

Grande preoccupazione per i residenti di Sarzano e non solo per l’autorizzazione regionale per la realizzazione in loco di una centrale di biometano.
Per i tecnici è tutto regolare, non ci sarebbero problemi significativi di impatto ambientale ma i cittadini non ne sono convinti.
La politica deve fare la sua parte, i rodigini hanno bisogno di capire e di avere risposte certe e rassicuranti, nel frattempo il ricorso al TAR diventa una esigenza di tutela per tutti visto che allo stato attuale il procedimento si è concluso con l’autorizzazione alla messa in opera della Centrale in questione.
Premesso che le compensazioni a favore del territorio che ha tanto decantato in consiglio comunale l’assessore Rizzato appaiano invece da una parte poca cosa e dall’altra opere stradali dovute per consentire la necessaria viabilità verso lo stabilimento di bio metano, inoltre il tanto pubblicizzato ascolto delle frazioni da parte dell’assessore Aretusini nel caso di specie si è dimostrato sordo e cieco.
Una riunione con i cittadini fatta recentemente quando ormai era tutto già definito, dove la sindaca Cittadin è stata lasciata sola dalla stragrande maggioranza degli assessori ad affrontare le rimostranze dei partecipanti. Un brutto segnale, l’impressione è stata che qualche assessore era più preoccupato a non esporsi per il timore di perdere consenso visto la vasta platea presente.
Sono convinto della buona fede del Sindaco Cittadin quando dice che tutti i tecnici hanno assicurato l”idoneità dell’impianto su ogni punto di vista, come sono convinto che anche qualche politico abbia rassicurato sulla bontà dell’operazione le riflessioni del Sindaco.
Invece la politica rodigina, oltre a dover confrontarsi e dialogare prima con la popolazione doveva intervenire politicamente nell’asse Regione-Provincia-Comune affinché vi fosse, oltre ogni certezza tecnica, una valutazione politica e di opportunità, nel caso di una valutazione complessiva positiva i vantaggi per la popolazione dovevano avere una ricaduta maggiore sui residenti.
Come capogruppo della Lista civica “Noi per Rovigo” abbiamo dato un supporto esterno elettorale a questa amministrazione, ma é un dovere essere sempre razionali e obiettivi nei ragionamenti politici ancor di più quando si parla di argomenti così delicati per la gente residente, persone che non sono state coinvolte nei tempi dovuti, infatti con il confronto e il dialogo ci si capisce meglio, e se a suo tempo avessero partecipato ale riunioni pubbliche anche i Tecnici regionali e comunali, come giustamente asserito dal Presidente Asm David Nicoli, forse non saremmo arrivati a questo punto!
Non sono in grado di sapere tecnicamente se la Centrale di biometano non creerà problemi, sicuramente politicamente avrei prima agito ascoltando e informando i residenti, avrei fatto esporre i tecnici regionali e comunali su ogni dubbio e questione, mi sarei avvalso della politica regionale e provinciale per trovare soluzioni alternative, e solamente nel caso che non ci fossero stati valutazioni politiche e tecniche contrarie, avrei chiesto consistenti opere ed indennizzi in favore dei residenti!!!
Adesso è troppo tardi la parola definitiva sia dei giudici amministrativi del TAR di Venezia
Antonio Rossini capogruppo “Noi per Rovigo”


