Giuseppe Battiston è attore teatrale e cinematografico con un lungo curriculum e numerosi riconoscimenti. Ha iniziato la collaborazione con Silvio Soldini, che gli è valsa il David di Donatello e il Ciak d’oro come miglior attore non protagonista per “Pane e tulipani” e la candidatura al David per “Agata e la tempesta”. Con Carlo Mazzacurati ha lavorato ne “La giusta distanza”, ambientato proprio in Polesine, e, tra i vari, anche ne “La passione” (Nastro d’argento e David come attore non protagonista). Il terzo David gli è stato assegnato per “Non pensarci” di Gianni Zanasi. Ha recitato in film di Cristina Comencini, Emidio Greco, Paolo Genovese, Danny Boyle, Robert Zemeckis e con esordienti come Matteo Oleotto (“Zoran, il mio nipote scemo”) e Antonio Padova (“Finchè c’è prosecco, c’è speranza”). A teatro si è distinto nel repertorio shakesperiano e in numerose altre interpretazioni. Ha vinto il premio Ubu come attore protagonista per la straordinaria interpretazione di Orson Welles in “Orson Welles’ Roast”.

Cinema Duomo: arriva Giuseppe Battiston
Giuseppe Battiston è attore teatrale e cinematografico con un lungo curriculum e numerosi riconoscimenti. Ha iniziato la collaborazione con Silvio Soldini, che gli è valsa il David di Donatello e il Ciak d’oro come miglior attore non protagonista per “Pane e tulipani” e la candidatura al David per “Agata e la tempesta”. Con Carlo Mazzacurati ha lavorato ne “La giusta distanza”, ambientato proprio in Polesine, e, tra i vari, anche ne “La passione” (Nastro d’argento e David come attore non protagonista). Il terzo David gli è stato assegnato per “Non pensarci” di Gianni Zanasi. Ha recitato in film di Cristina Comencini, Emidio Greco, Paolo Genovese, Danny Boyle, Robert Zemeckis e con esordienti come Matteo Oleotto (“Zoran, il mio nipote scemo”) e Antonio Padova (“Finchè c’è prosecco, c’è speranza”). A teatro si è distinto nel repertorio shakesperiano e in numerose altre interpretazioni. Ha vinto il premio Ubu come attore protagonista per la straordinaria interpretazione di Orson Welles in “Orson Welles’ Roast”.


