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Consiglio comunale e divisioni nel centrodestra, interviene il Forum dei cittadini

Nella seduta del Consiglio comunale del 30 dicembre la maggioranza, in fibrillazione per le divisioni nel gruppo di Fratelli d’Italia, non ha saputo garantire il numero legale. La seduta, dopo un primo appello con 16 presenti, insufficienti per deliberare nonostante la presenza di un consigliere della minoranza, Matteo Masin del centro sinistra, è diventata valida solo con l’arrivo di un altro oppositore, Ezio Conchi, storico appartenente al centro destra.

La vicenda ha suscitato molte polemiche, dentro e fuori la maggioranza della Sindaco Cittadin, che non riesce a fare da collante ed a trovare un accordo che garantisca stabilità, alla vigilia dell’elezione del Presidente della Provincia, che potrebbe far deflagrare le divisioni tra i partiti di centro destra.

Si sono verificate posizioni diverse anche tra chi ha sostenuto la candidatura di Edoardo Gaffeo. A parte segnaliamo il comunicato della Civica per Rovigo, qui di seguito riportiamo alcune dichiarazioni di appartenenti al gruppo consigliare ed alla lista Forum dei Cittadini.

Il consigliere Matteo Masin, presente in aula, afferma: “Quel progetto l’abbiamo proposto noi (come Forum) e finanziato come Giunta Gaffeo. Se non si fosse approvato in prima convocazione forse si sarebbe approvato in seconda convocazione, ma con costi aggiuntivi (gettoni doppi e rimborsi ai datori di lavoro); ma i cittadini avrebbero capito che il centrodestra (che l’aveva contrastato quando era all’opposizione) ha approvato un progetto della Amministrazione Gaffeo, mentre gli esponenti della stessa se ne disinteressavano. Quel progetto, proposto dal Forum e per cui la nostra Maggioranza aveva stanziato nel 2023 ben 600.000 Euro, non è stato realizzato (come quello del Cimitero di Concadirame) per le dimissioni di Edoardo Gaffeo. Mi sono sentito, prima con Dina (Merlo, l’altra consigliera del Forum, fuori città), poi con Federico (Saccardin, portavoce del Forum) ed entrambi si sono detti d’accordo sul fatto che restassi in aula per rivendicare che quel progetto è frutto del nostro lavoro e delle aspettative che avevamo dato. Spesso non sappiamo ascoltare la gente, ma non in questo caso… dai cittadini siamo riconosciuti come unico interlocutore affidabile, quando si tratta di questioni ambientali e, in parte, sociali. Il progetto, importante per Granzette, riguarda una strada che dal centro della frazione porta direttamente al cimitero. Attualmente c’è solo una stradina molto stretta, che verrà allargata. E, soprattutto, che si collegherà, col secondo stralcio, a via Cavalletto (quella è strettissima) mettendo in sicurezza entrambe”.

Federico Saccardin a sua volta dichiara: “Ero presente al consiglio e  ho condiviso la posizione di Matteo e di Dina, che, anche se non presente, mi ha confermato la sua posizione, la stessa di Matteo. Non c’è stato nessun soccorso rosso, ma la difesa di una nostra proposta che nella confusione avrebbe rischiato di saltare o comunque di ritorcersi a nostro sfavore. Non giudico chi ha scelto di uscire ma ritengo che anche le nostre posizioni meritino rispetto”

Infine, Dina Merlo: “Non ero presente però questo è un progetto molto sentito a Granzette e che abbiamo faticato a far passare nella giunta Gaffeo prima e in quella Cittadin ora. In questo caso uscire sarebbe stato strumentalizzato contro di noi e giudicato incomprensibile per i nostri elettori. In generale però sono dell’idea che, quando non hanno il numero legale, bisogna uscire perché è la maggioranza che deve garantire la tenuta numerica del consiglio.”

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