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Continua l’azione del Tavolo per la Pace a favore del popolo di Gaza

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato del Tavolo per la Pace di Rovigo

Come ogni venerdì, anche il 27 giugno il Tavolo per la pace di Rovigo invita tutti in piazza per la Palestina.
Questa volta saremo in piazza Matteotti dalle 19:00 alle 20.30 per ribadire la necessità di fermare il genocidio a Gaza e denunciare l’ulteriore scempio del Diritto internazionale, prodotto dagli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran.

Nelle scorse settimane, in piazza Vittorio Emanuele siamo stati in silenzio :qualsiasi nostra parola ci sembrava falsa o retorica di fronte
all’ osceno massacro che Israele sta compiendo a Gaza, con la complicità dei nostri democratici governi. Gaza è uno specchio, del nostro presente e del nostro futuro come esseri umani. Per questo ci inquieta e ci angoscia così tanto. E induce molti di noi a rifiutarsi di vedere.

Questo venerdì, però, non resteremo in silenzio. L’attacco, israeliano e statunitense, in territorio iraniano mostra che l’ impunità sperimentata e ostentata da Israele contro i Palestinesi non è l’eccezione, ma la nuova regola dei rapporti nel mondo.

Se, come è ormai evidente, è solo questione di rapporti di forza e il Diritto internazionale viene fatto a pezzi, non rimane che la guerra per dirimere le controversie internazionali. L’esatto contrario di quanto solennemente sancisce la nostra Costituzione.

La guerra (mondiale o perfino nucleare) viene prospettata come inevitabile, i massacri di civili inermi oscurati, il riarmo (fino al 5% del PIL) come la panacea della famosa civiltà occidentale.

Noi, come Tavolo della pace , rifiutiamo radicalmente questa logica aberrante e invitiamo tutti a unirsi a noi venerdì 27 giugno. Per dire tutti insieme che non vogliamo essere complici di uno sterminio per fame, sete e bombe e non vogliamo lasciarci condurre verso nessuna guerra. Perché le guerre non sono catastrofi naturali, sono prodotto di scelte politiche umane e, perciò, possono sempre essere evitate.

Noi continueremo ad essere in piazza, ogni venerdì, per tutto il tempo necessario.

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