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Criticità e depotenziamento dell’Ospedale di Adria

Interrogazione presentata in Consiglio Comunale di Adria dal gruppo Impegno per il Bene Comune

Premesso che
 le crescenti criticità dell’assistenza sociosanitaria in Polesine sono state confermate dalle recenti denunce dei rappresentanti sindacali di CGIL e UIL Funzione Pubblica riguardo al rischio di “blackout” della sanità polesana;
 tra le situazioni più preoccupanti vengono segnalate quelle degli ospedali di Adria e Trecenta, con particolare riferimento alla mancanza di personale nel Pronto Soccorso e nel reparto di Radiologia;
 secondo quanto denunciato, l’Ospedale di Adria risulterebbe privo dell’automedica SUEM 118 nelle ore notturne, con conseguenze dirette sui tempi di intervento e sulla sicurezza dell’assistenza ai cittadini;
 si parla inoltre di un “progressivo smantellamento” della rete ospedaliera e territoriale del Polesine, con il rischio di riduzione dell’offerta sanitaria pubblica e trasferimento di funzioni al settore privato;

Considerato che
 il presidio ospedaliero di Adria rappresenta un punto di riferimento essenziale per l’intero Basso Polesine, in un territorio già caratterizzato da difficoltà di collegamento e da una popolazione mediamente anziana;
 la carenza di personale e di mezzi, in particolare nei servizi di emergenza-urgenza, può compromettere la tempestività delle cure e mettere a rischio la tutela della salute dei cittadini;
 il Comune, pur non avendo competenza diretta in materia sanitaria, ha il dovere di rappresentare le esigenze del territorio e di sollecitare le autorità competenti (ULSS 5 Polesana e Regione Veneto) affinché siano garantiti livelli essenziali di assistenza;

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali
INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE per sapere:
 se siano stati richiesti chiarimenti all’Azienda ULSS 5 Polesana in merito alle carenze di personale e di mezzi presso l’Ospedale di Adria, e con quali esiti;
 se corrisponda al vero la notizia dell’assenza dell’automedica SUEM 118 nelle ore notturne, e in caso affermativo da quando ciò avvenga e per quali motivazioni;
 se l’Amministrazione comunale intenda intraprendere iniziative istituzionali e politiche presso la Regione Veneto e la Direzione dell’ULSS 5 al fine di sollecitare il potenziamento dei reparti di Pronto Soccorso e Radiologia e il ripristino dei servizi di emergenza notturna;
 se il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, intenda promuovere un incontro pubblico o un tavolo congiunto con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell’ULSS e i Comuni del Basso Polesine per affrontare la situazione complessiva del presidio adriese.

I Consiglieri Comunali
Enrico Bonato
Sandra Moda

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