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L’avvocato Tosini: rispetto delle leggi o caos generalizzato

L’art. 52 del c.p. esclude la punibilità per chi commette un fatto, altrimenti reato, per difendere un diritto proprio o altrui dal pericolo attuale di un offesa ingiusta, purché la difesa sia proporzionata all’offesa.

Ciò premesso, con riferimento al caso Roggero, la cui conferma da parte della Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione, per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo, ha suscitato gli strali del governo di centro-destra, siano consentite alcune riflessioni.

I fatti e, soprattutto le immagini ripresi dalle telecamere trasmesse dalla televisione dimostrano che non c’era un’aggressione in corso, né un pericolo verso il gioielliere, né quest’ultimo aveva reagito proporzionalmente verso i tre rapinatori in fuga, scaricando su questi ultimi la propria arma illegittimamente detenuta.

Un fatto così grave sarebbe stato punito con l’ergastolo se i giudici non gli avessero concesso tutte le attenuanti possibili, tali da ridurre la pena, di oltre la metà della reclusione massima, applicabile in assenza di ergastolo.

Quindi, a fronte di un omicidio volontario, e sotto un rigoroso profilo di diritto, al Roggero è andata anche bene.

Non è stata una legittima difesa!!

Fa specie, ma non più di tanto, oramai siamo abituati a vederne e sentirne di tutti i colori, che uomini di Stato, politici con incarichi di governo, ministri vari, mistificando i fatti, criticano la magistratura anche quando quest’ultima ha agito correttamente applicando la legge.

E’ sempre la legge che attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di conferire o meno la grazia, qualora ne ricorrano le condizioni ed il Presidente Mattarella ha sempre dimostrato di essere persona attenta,  sensibile ed equilibrata oltre che di grande saggezza.

Ma non va tirato per la giacca e va rispettato qualsiasi possa essere la sua decisione, evitando meschine strumentalizzazioni e pressioni di una becera politica da bar.

Palmiro Franco Tosini

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