Notizie

PD Adria: Chiusura punto nascite

Le dichiarazioni di Gerosa riflettono appieno le scelte della Regione, il punto
nascite di Adria chiude e in compenso sarà aperta la terapia intensiva neonatale
a Rovigo .
L’ennesima umiliazione della nostra Città in favore del Capoluogo.
Nella conference call, di alcune settimane fa, con il rappresentante del
Ministero della Sanità, lo stesso ha affermato di non aver mai ricevuto alcuna
richiesta di deroga dalla Regione Veneto per il punto nascite di Adria.
L’unico atto in essere conosciuto è la Delibera della Giunta Regionale n. 453 del
28 maggio c.a. che da il via libera alla chiusura dei quattro punti nascita di
Adria, Castelfranco Veneto, Portogruaro e Valdagno.
Speriamo che all’ Assessore Gerosa non sia stata rappresentata completamente
la verità; in ogni caso visto che la pubblica amministrazione si esprime con atti
, chiediamo che siano rese note le richieste di deroga inviate a Roma.
Si continua ad insistere sulla questione della sicurezza dei parti, come mai si
continua a tenere aperti punti nascita al di sotto dei 500 parti come lo è Adria?
Non si scappa , è una precisa scelta politica del centrodestra.
Avevamo ragione quando accusavamo i nostri Amministratori del cdx di “fare
finta” di difendere il punto nascita di Adria.
E’ chiaro si vuole un ospedale di Adria completamente isolato e dequalificato,
questo è soprattutto un danno per tutto il Delta dove i disagi e il bisogno sociale
sono maggiori .
Dalle nostre parti suona beffardo sentire parlare di implementazione della
“capillarità dei servizi socio-sanitari nel territorio” , ci era stato promesso in
varie analoghe situazioni ma tutto è andato disertificato; percepiamo come una
chimera sentir parlare di “potenziamento del sistema delle visite domiciliari per
le donne in gravidanza”.
E’ gravissimo anche sul piano giuridico che il Decreto del Dott. Giancarlo
Rusciti , Direttore dell’Area Sanità e Sociale, con cui si stabilisce al 31 ottobre
la chiusura dei quattro punti nascita , non sia ancora stato reso pubblico e
pubblicato nel Bollettino Regionale.
Una ulteriore dimostrazione che vogliono metterci davanti al fatto compiuto.
Questa vicenda, forse ancor più delle altre, dimostra che gli Adriesi devono
rialzare la testa, ritrovarsi assieme e punire chi nel nostro territorio fa solo
“finta di fare” lasciando che la nostra Città sia sempre più mortificata.
Adria, 20 ottobre 2026

Il Partito Democratico di Adria

Condividi