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Riapre il servizio farmacia ospedaliera al San Luca

Qualcosa si muove per ridare dignità al servizio ospedaliero altopolesano? Sembra di sì, almeno dall’annuncio dell’ASL 5, anche se va notato che la riapertura di un servizio importante per 2 ore e mezza alla settimana, dedicato in particolare ad un supporto in caso di dimissioni per garantire la continuità terapeutica sembra ancora largamente insufficiente.

Da Mercoledì 21 Febbraio 2024 all’Ospedale San Luca una nuova attività’ con la presenza di un farmacista ospedaliero.

Si tratta di una offerta utile a supportare pazienti e loro familiari attraverso presenza di un farmacista esperto nella continuità terapeutica, soprattutto nel momento delle dimissioni ospedaliere: l’informazione dedicata supporterà il paziente e i clinici ad ottimizzare complessi regimi farmacologici. Il professionista sarà presente ogni mercoledì dalle 9.30 alle 12.00 presso l’ospedale di Trecenta. In una prima fase si rivolgerà in particolare ai pazienti in dimissioni dall’ospedale.

“L’aumento delle patologie croniche e della specializzazione delle cure, la gestione dei farmaci in contesti differenti tra loro, e che includono l’ospedale, il territorio e la propria casa hanno determinato un aumento della complessità assistenziale nelle diverse fasi del percorso di cura – spiega il Direttore Sanitario Alberto Rigo – e un maggiore impegno a garantire la continuità dell’assistenza  nei  momenti di transizione e presa in carico quando un malato è dimesso dall’Ospedale e la sua gestione viene affidata alla famiglia, ai caregiver, oppure ad altre strutture” .

“E ’utile precisare, per quello che riguarda la terapia farmacologica, che in Italia circa il 30% degli anziani fra i 75 e gli 85 anni assume 5 o più medicinali al giorno. In particolare, l’11% della popolazione anziana consuma quotidianamente dieci o più farmaci. In questo scenario progettare la continuità della terapia, soprattutto nei pazienti anziani e cronici rappresenta uno strumento fondamentale per garantire assunzione corretta delle medicine e l’aderenza al percorso di cura. Infine, la consulenza con il farmacista esperto già in ospedale permette, attraverso una adeguata informazione, maggiore serenità nella gestione familiare del planning terapeutico” spiega Il Direttore della Farmacia Ospedaliero-territoriale Roberta Rampazzo

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