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Rifondazione comunista: “La vera emergenza è la strage sul lavoro”

Ancora un primato per il veneto. Al secondo posto in Italia per i morti sul lavoro. Un’ altra medaglia per il centrodestra.
Mentre imperversa il dibattito sulle zone rosse, sulla sicurezza, animata da una destra che si dimentica di governare l’Italia e la regione Veneto,  la seconda in Italia per morti sul lavoro, nei luoghi di lavoro è una strage continua. Ieri sono morti quattro operai, oggi in provincia di Rovigo un altro giovane ha perso la vita cadendo in un silos da una decina di metri di altezza. Questa è la vera emergenza a cui non viene data nessuna risposta se non chiacchiere e provvedimenti privi di sostanza . Naturalmente la magistratura farà la sua indagine. È del tutto chiaro però che si muore sul lavoro per cause molte precise che sono note a tutti: la precarizzazione del lavoro, il ricatto del salario che non basta mai, la diffusione del sistema degli appalti, il profitto che viene anteposto alla sicurezza e alla vita delle lavoratrici e lavoratori. Non possiamo continuare a contare i nostri morti. Bisogna smantellare il sistema degli appalti e lo scarico di responsabilità che ne deriva, vanno abrogate le leggi che producono precarietà e sottopongono al ricatto dei padroni chi lavora.
Va introdotto il reato di omicidio sul lavoro nei casi di grave e accertata responsabilità delle aziende. Siamo stufi di sentire il pianto dei coccodrilli . Se si vuole veramente spezzare questa micidiale catena bisogna agire con coerenza e determinazione. Contro questa strage è ora di bloccare tutto.

Paolo Benvegnù
Portavoce regionale veneto sui temi del lavoro
Pace Salute Lavoro – Rifondazione Comunista

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