Si sono verificati atti di violenza non usuali nella nostra città ai danni di una donna prelevata a forza e violentata in area stazione e in un altro frangente una rissa scoppiata nell’area dei Giardini Due Torri ha causato la morte di un giovane per accoltellamento. Il cordoglio e l’orrore sono stati sentimenti generali fra i cittadini, insieme alla richiesta di un maggiore controllo del territorio.
Si sono levate anche reazioni di intolleranza verso la presenza di immigrati in città, sapientemente sollevate dalle dichiarazioni scomposte della nostra sindaca che, per sviare l’attenzione dalla situazione attuale, ha incluso anche attacchi alla amministrazione precedente e in generale alla sinistra, tanto male non fa evidentemente nella sua logica.
I fatti si sono verificati in due punti critici della città, che richiedono maggiore presenza e controlli, soprattutto negli orari notturni. Questo è un dato di fatto che era ben chiaro anche prima dei fatti e non è necessario fare altisonanti zone rosse per realizzare un controllo continuativo e capillare di due tre punti critici in città, facilmente controllabili.
Prima domanda: chi garantisce la sicurezza nella stazione ferroviaria e con quali presidi nelle ore serali dopo la chiusura della biglietteria?
Dal dibattito che è emerso in città risulta chiaro che non è solo un problema di sicurezza e controllo, come semplicisticamente l’amministrazione vuole fare passare, ma esiste un problema generale di gestione del disagio sociale e anche degli immigrati che si rivolgono per primi ai servizi sociali e alle altre strutture di accoglienza operanti in città.
Seconda domanda: come intende l’amministrazione affrontare lo stato di agitazione del personale comunale della Polizia locale e dei Servizi sociali che rappresentano il presidio del Comune verso queste situazioni di disagio e richiedono strumenti adeguati per poter affrontare le situazioni di malessere crescente e che hanno proclamato l’agitazione guarda caso proprio in questo periodo evidenziando una criticità in atto?
Tra gli strumenti per gestire la presenza di immigrati, peraltro richiesti e necessari nel modo del lavoro come tutti sappiamo, la tanto criticata amministrazione precedente aveva richiesto e ottenuto un finanziamento da un milione di euro per un progetto di lotta al caporalato che offriva possibilità di migliorare le condizioni di residenza e inserimento dei lavoratori presenti. Apprendiamo ieri che la giunta Cittadin ha deciso di non ritirare il milione euro, di restituirlo con buona pace delle richieste di migliorare le condizioni dei lavoratori immigrati in città, evidentemente ritiene non ce ne sia bisogno.
I Giardini Due Torri si trovano nell’area del castello medievale che l’amministrazione Gaffeo aveva inserito in un piano complessivo di ristrutturazione nell’ambito dei fondi regionali AURO. In tal modo l’area sarebbe stata riqualificata e questo è certamente uno strumento di prevenzione di situazioni di degrado, ma anche qui l’amministrazione Cittadin ha deciso di stornare quei fondi verso piazza Annonaria, trascurando il recupero di quella che oggi è une delle tre aree critiche della città.
Un’altra contraddizione dell’operato della Giunta Cittadin, rispetto alla narrazione che propone nei giornali, si riscontra dalla delibera che prima raddoppia la presenza di immigrati accolti con il SAI sistema di accoglienza e integrazione, portandoli da 30 a 60, salvo poi in extremis annullare la delibera stessa e ritornare sui propri passi, forse per riparare a critiche e rilievi di incoerenza rispetto a quanto viene invece proclamato sulla stampa.
Per concludere
Amministrare una città capoluogo richiede di affrontare situazioni complesse che vanno dalla tutela della sicurezza dei cittadini al recupero del disagio sociale, con responsabilità e strumenti adeguati sia da parte delle Forze dell’ordine sia nelle competenze dei servizi comunali.
Occorre distinguere l’amministrazione dalla propaganda, non si può pensare di affrontare queste situazioni di criticità solo con strumenti speciali, con schieramenti di forze, elicotteri volanti, ma bisogna anche andare a risolvere giorno per giorno le cause dei problemi sociali, che non sono solo legati all’immigrazione.
Terza Domanda: cosa intende fare l’amministrazione per affrontare le cause di queste problematiche che non sono solo di sicurezza ma anche sociali?


