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Sicurezza sul lavoro: un’altra vittima in Polesine

«Un’altra vita stroncata da un infortunio sul lavoro. A nemmeno una settimana dalla morte di Luca Domenicale, a Taglio di Po, il Polesine piange un’altra vittima. Vuol dire che si può e si deve fare di più.
In attesa che sia verificata la dinamica dell’accaduto, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore, precipitato da un silos a San Martino di Venezze.
Soltanto lo scorso marzo un altro lavoratore polesano, di origini romene, ma residente Ceregnano, ha perso la vita a causa di una vicenda molto simile, precipitando da un silos nel ferrarese.
Non possiamo accettare che il Polesine si confermi come una delle province con un’alta incidenza di mortalità sul lavoro, superiore alla media nazionale. Non possiamo aspettare l’attuazione del decreto sicurezza del governo, che ci impegniamo comunque a migliorare attraverso gli interventi attuativi previsti, né quella del piano strategico triennale per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro approvato dalla Regione.
Ormai da tempo chiediamo a chi responsabile di governo a tutti i livelli di passare dalle enunciazioni ai fatti concreti. È urgente un confronto immediato sul territorio che coinvolga le parti sociali, le istituzioni e le associazioni di categoria, per definire una strategia comune che agisca sia sul fronte della prevenzione, con la diffusione di una cultura della sicurezza a tutti i livelli, che sul piano dei controlli, con un aumento significativo degli organici degli enti preposti e aggravando le sanzioni per chi non rispetta le regole».

 

Pieralberto Colombo
Segretario Generale CGIL Rovigo
Samuel Scavazzin
Segretario Generale CISL Padova Rovigo
Gino Gregnanin
Coordinatore provinciale UIL Rovigo
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