«In seguito all’ennesima morte sul lavoro, la terza in meno di un mese in Polesine, le Organizzazioni Sindacali di Rovigo proclamano un’ora di sciopero da tenersi giovedì prossimo, 27 novembre, alla fine di ogni turno di lavoro. La data è stata scelta in corrispondenza della cabina di regia convocata dal prefetto di Rovigo Franca Tancredi nel corso del nostro ultimo incontro, avvenuto dopo la morte sul lavoro di Mirco Furlin, a San Martino di Venezze, seguita di pochi giorni a quella di Luca Domenicale, a Rosolina, entrambi vittime del lavoro, come Said Ed Qadi, schiacciato da un muletto ieri a Sant’Apollinare.
Per frenare questa mattanza che sembra inarrestabile, l’unica speranza è affidata ad un impegno congiunto di sindacati, impresa e istituzioni. Il “Tavolo di coordinamento per la legalità, la sicurezza e la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro” comprende Ispettorato Territoriale del Lavoro, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Inps, Inail e Spisal, associazioni di categoria e sindacati ed è stato istituito nell’ambito del Protocollo di intesa sottoscritto con la Prefettura. Per questo, durante la riunione di giovedì, dalle 9.30, è stato convocato un presidio dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Territoriale.
Se la strage continua, nonostante le nostre proposte e nonostante un aumento dell’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro da parte di alcune aziende e delle istituzioni, vuol dire che aumentano contemporaneamente anche la corsa al profitto e il disprezzo per le regole, in un sistema produttivo sempre più polarizzato rispetto alla qualità del lavoro, fondato su criteri di contenimento dei costi e su modelli organizzativi troppo duri per ritmi e carichi di lavoro, più che sulla tutela dei lavoratori. Gli incidenti mortali colpiscono sempre più spesso i lavoratori che operano nei settori dove la filiera si allunga e la responsabilità si disperde. Non a caso la vittima di ieri era un somministrato. Da anni proponiamo azioni concrete per intervenire in maniera adeguata sulla prevenzione, come un intervento sui programmi didattici che porti questo tema nelle scuole, fin dalle elementari e non soltanto negli istituti tecnici, per portare una cultura della sicurezza a tutti i livelli. È urgente un aumento degli organici degli enti preposti ai controlli, primi tra tutti lo Spisal, e azioni concrete per individuare le responsabilità di chi non rispetta le regole, per garantire la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori.
Quello che serve è un cambiamento culturale profondo che metta la sicurezza dei lavoratori al primo posto di ogni contrattazione e ogni accordo. In un momento di transizione come questo, la formazione è ancora più importante e le aziende devono vedere nelle politiche per la sicurezza un investimento e non un costo. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere protagonisti di questo cambiamento, tutelando se stessi e i loro colleghi. Per questo, invitiamo tutte e tutti ad aderire allo sciopero di giovedì 27 novembre per dire basta morti sul lavoro.
Le iniziative che stiamo organizzando non si fermano qui. Lunedì prossimo, 1° dicembre, alle 18, in centro a Rovigo, si terrà una fiaccolata per sensibilizzare tutta la nostra comunità sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro. Sono stati invitati a partecipare, oltre a tutta la società civile, i sindaci del territorio, a partire da quelli dei Comuni coinvolti nei recenti tragici infortuni sul lavoro».
| Pieralberto Colombo
Segretario Generale CGIL Rovigo |
Samuel Scavazzin
Segretario Generale CISL Padova Rovigo |
Gino Gregnanin
Coordinatore provinciale UIL Rovigo |



