VERTENZA ALUMINIUM DIE CASTING: Oggi a Mestre in presidio con la Costampress. Solidarietà per i colleghi ma anche tanta preoccupazione per il futuro dei siti venduti alla Exedra Pares.
In concomitanza con l’incontro presso la sede di Veneto Lavoro per discutere del futuro della Costampress di Scorzè, i lavoratori e le lavoratrici della Aluminium Die Casting di Saonara (Padova) sono scesi in presidio a Mestre, al fianco dei colleghi veneziani e di quelli della Friulpress di Sesto al Reghena (Pordenone). Una mobilitazione unitaria necessaria per denunciare un sistema di acquisizioni e cessioni che mette a serio rischio il tessuto industriale e sociale del nostro territorio.
“Siamo qui oggi per manifestare una solidarietà concreta ai lavoratori e alle lavoratrici di Costampress, realtà veneziana trascinata in una situazione drammatica dalle scelte del fondo Accursia. È lo stesso soggetto che, dopo aver acquisito la Aluminium Die Casting di Padova e la Friulpress di Pordenone, ha ceduto queste ultime a una ‘scatola vuota’: la Exedra Pares, una società immobiliare milanese priva di qualsiasi competenza e finalità industriale. Questa operazione ci preoccupa profondamente: non solo la nuova proprietà non garantisce alcuna affidabilità produttiva, ma nei ruoli chiave del management permangono le stesse figure che hanno operato sotto Accursia, un fondo che ha già condannato alla chiusura la Likum e che sta portando al fallimento anche la Costampress. Il rischio concreto è che anche i siti in provincia di Padova e di Pordenone vengano spinti verso una crisi irreversibile.” Ha dichiarato Dario Verdicchio della Fiom di Padova a margine del presidio, domandando: “Com’è possibile che tutto questo venga consentito? Cosa deve accadere perché il tessuto imprenditoriale, produttivo e sociale del nostro territorio sia finalmente protetto dalle scorribande dei fondi speculativi? Chiediamo che questa situazione sia monitorata con urgenza dalle istituzioni e dalla politica tutta: è inaccettabile che la dignità del lavoro venga calpestata da operazioni che nulla hanno a che fare con la produzione e il futuro industriale del Paese.”



