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Legambiente: “Necessario un comitato di controllo pubblico” sul biometano

Legambiente Rovigo esprime preoccupazione e criticità rispetto all’approvazione del progetto per la realizzazione di un impianto di biometano a Sarzano. Pur riconoscendo l’importanza della transizione energetica verso fonti rinnovabili e sostenibili, riteniamo che questo progetto presenti diverse criticità ambientali, sociali ed economiche che non possono essere ignorate. La mancanza di una pianificazione e di una visione d’insieme circa la collocazione di questi impianti nel territorio, che sono di servizio per l’agricoltura, rischia di compromettere la loro realizzazione in luoghi adeguati e di favorire al contrario insediamenti poco utili alle attività agricole stesse e al territorio.

In primo luogo, l’ubicazione dell’impianto appare inadeguata e potenzialmente rischiosa per la gestione del traffico. L’area di Sarzano, infatti, è caratterizzata da un delicato equilibrio vista la presenza di abitazioni e di strade poco adeguate al transito di mezzi da e verso l’impianto, che rischia di essere compromessa dalle attività dell’impianto con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini e sull’ambiente circostante.

Un altro aspetto critico riguarda la gestione della materia in ingresso – di cui ancora non si hanno certezze né riguardo il coinvolgimento degli agricoltori locali né rispetto alla distanza di provenienza – e dei sottoprodotti in uscita derivanti dalla produzione di biometano. Se non gestiti correttamente, questi materiali potrebbero diventare fonte di inquinamento e rappresentare un rischio per l’ambiente e la salute pubblica. Chiediamo pertanto che vengano adottate misure stringenti per garantire il monitoraggio e il controllo di tutte le fasi del processo di approvvigionamento e distribuzione del digestato.

Inoltre, Legambiente Rovigo sottolinea nuovamente la mancanza di un’adeguata consultazione pubblica e di una valutazione trasparente del progetto. La partecipazione delle comunità locali e degli stakeholder è fondamentale per garantire che le decisioni prese rispettino i bisogni e le preoccupazioni di chi vive e lavora sul territorio. Purtroppo, questo processo è stato frettoloso e poco inclusivo, lasciando molti dubbi irrisolti.

Legambiente Rovigo ribadisce il proprio impegno a favore di una transizione energetica giusta e sostenibile, ma è fondamentale che questa avvenga nel rispetto dei territori, delle comunità e degli ecosistemi. “Per questo motivodichiara Caterina Nale, presidente del Circolo Legambiente A. Langer di Rovigochiediamo alle istituzioni competenti di affrontare con estrema serietà il progetto e tutte le implicazioni derivanti dall’insediamento dell’impianto, valutando ogni alternativa o accorgimento più sostenibile e meno impattante da sottoporre al proponente attraverso un confronto serio e costruttivo con i cittadini e le associazioni ambientaliste, a partire dalla costituzione sin da subito di un comitato volontario di controllo dell’impianto di biometano, con l’obiettivo di accompagnare ogni fase di progetto, dalla realizzazione alla futura gestione”.

Legambiente invita tutti i cittadini a rimanere informati e a partecipare attivamente alle iniziative che verranno organizzate da Legambiente per discutere di questo tema cruciale, per evitare di cadere nella trappola di allarmismi, fake news e demonizzazioni di una fondamentale tecnologia, di estrema utilità per le attività agricole locali (qualora coinvolte attivamente) sia per ridurre le emissioni che per garantire il ritorno di sostanza organica ai suoli coltivati.

Legambiente Rovigo

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