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Delusione dei cittadini di Sarzano e Mardimago, secondo il Forum

Molto partecipato il Consiglio comunale aperto sul problema dell’impianto di biometano a Sarzano, richiesto dall’opposizione, con una numerosa presenza dei cittadini delle frazioni di Sarzano e Mardimago. L’apertura del sindaco Cittadin ha riconfermato le motivazioni che hanno portato il 23 dicembre 2024 alla autorizzazione regionale del progetto.

Gli interventi dei rappresentanti dei comitati cittadini di Sarzano e Mardimago hanno reclamato di avere il  diritto di essere difesi nei propri interessi e consultati prima dell’approvazione del progetto, ricordando l’impegno del sindaco all’ascolto dei cittadini e delle frazioni promesso in campagna elettorale e lamentando invece di essere oggi considerati cittadini di serie B. I tre referenti delle frazioni intervenuti in consiglio hanno spiegato i problemi di aumento del traffico, in una rete stradale e su un ponte che presenta particolari criticità, con conseguente inquinamento, odori, rischio stradale e depauperazione del valore immobiliare delle case e dei fondi agricoli, a danno dell’attività produttiva delle aziende agricole presenti oggi e qualificate con produzioni DOP. Quest’ultimo aspetto è stato sostenuto anche dalle associazioni agricole presenti, CIA e Coldiretti, che hanno precisato di essere favorevoli ad impianti di trasformazione agro energetica al servizio delle aziende agricole che producono i residui e i liquami in zona, ma di non condividere la realizzazione di impianti avulsi dalla realtà produttiva agricola e che trasportano i sottoprodotti a lunga distanza, come avviene nel caso dell’impianto di Sarzano.

I tecnici di Regione, Arpav, Ulss 5, invitati al Consiglio, hanno risposto ad una serie di domande dei consiglieri comunali riguardanti la procedura, in particolare sugli effetti sulla salute, sul rischio incidenti nell’impianto oltre che sulle strade (Frigato), sulle emissioni odorigene di PM10 e di CO2, in una città già con problemi di elevato inquinamento (Masin), sulla dipendenza economica dell’impianto dagli incentivi UE. Il consigliere Gaffeo ha avanzato richieste anche ai tecnici comunali presenti riguardanti le motivazioni che hanno consentito i dirigenti responsabili di superare le ben articolate perplessità presenti nelle osservazioni delle relazioni di aprile 2024, per arrivare ad un accordo con la ditta che il 2 dicembre 2024 approva un contributo per il recupero del ponte dei munari e per la manutenzione stradale fortemente sottostimati. Una nuova polemica aperta dal sindaco, che ammettendo di non avere neppure informato i cittadini prima dell’autorizzazione ha chiamato in causa gli amministratori precedenti, ma l’intervento del dr. Giandon della Regione ha riportato con precisione che il progetto è stato inviato al comune il 3 marzo 2024, ben oltre le dimissioni dell’ex sindaco avvenute il 24 gennaio 2024.

Il consigliere Tovo ha vivacemente commentato le affermazioni del sindaco Cittadin sull’intenzione della Regione di collocare gli impianti a biometano in larga parte proprio in Polesine, dove peraltro ne esistono già molti. Tovo ha richiamato la politica comunale e regionale al suo ruolo di pianificazione e di tutela del territorio e delle sue attività produttive, anche agricole, sollecitando un maggiore rispetto dei cittadini di questa provincia, che pur avendo un numero di abitanti (e di voti) per metro quadro inferiore, meritano di avere le stesse prerogative degli altri territori del Veneto.

Una evidente delusione (e rabbia) dei cittadini intervenuti, per non avere intravisto nella discussione consiliare nessuno spiraglio di soluzione del problema, ha portato la consigliera Biasin, capogruppo della Associazione civica per Rovigo, a proporre una mozione che, sulla base delle criticità emerse durante la discussione, invita il sindaco e la giunta a sostenere il ricorso che sarà presentato contro l’autorizzazione regionale all’impianto della ditta Apis RO1, mettendosi dalla parte dei cittadini e chiedendo l’accoglimento del ricorso stesso. La mozione sarà presentata da tutti i consiglieri della Associazione civica per Rovigo, Forum dei Cittadini, Partito Democratico, Lista civica democratica, Lista Rovigo si ama e sarà discussa in un prossimo Consiglio comunale.

Forum dei Cittadini

Associazione civica per Rovigo

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