Si è riunita lunedì 17 febbraio la rete composta dalla associazioni e dai singoli che stanno valutando le implicazioni del DDL 1660 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, approvato dalla Camera dei Deputati in data 18 settembre 2024 e trasmesso al Senato come DDL 1236.
Le associazioni ritengono che l’atto in oggetto si inserisca in una sequenza di leggi e provvedimenti che inserendo nel titolo la parola ‘sicurezza’ hanno invece ristretto gli spazi di dissenso e che l’uso del cosiddetto diritto penale preventivo non ha portato ad alcun miglioramento della vita nei contesti urbani e l’inasprirsi del contrasto da parte delle forze di pubblica sicurezza e delle istituzioni alle azioni di movimenti sociali, attivisti e realtà politiche.
Si stanno a tal fine organizzando momenti di incontro e discussione, in vista della giornata di mobilitazione nazionale di sabato 22 febbraio, per meglio valutare le possibili ricadute anche nel contesto polesano, ed è stato predisposto un ordine dal giorno da proporre in approvazione nei diversi consigli comunali.
A Rovigo è stato previsto per Sabato 22 febbraio dalle 17 alle 18 un presidio -volantinaggio con striscione di fronte ai gradini della Sala della Gran Guardia, Piazza Vittorio Emanuele.
Nel frattempo rifondazione comunista ha organizzato un’assemblea pubblica di controinformazione che si terrà giovedì 20 febbraio alle 18 presso la sede di Corso del popolo 183 del circolo Antonio Gramsci. Parteciperà, da remoto, Giovanni Russo Spena, costituzionalista ed ex parlamentare.



