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CGIL CISL UIL sulla situazione di AS2

Abbiamo atteso l’incontro con il CdA di AS2 srl prima di esporre pubblicamente le preoccupazioni legate a dati oggettivi che da mesi stanno travolgendo i lavoratori e la lavoratrici di AS2.

Risolta la questione della natura di Società in house che costituiva il rischio della “tenuta” imprenditoriale della società, oggi non appare risolto il problema della tenuta economica e finanziaria ma, al contrario, aumentato dalla perdita di ulteriori affidamenti corposi legati alla gestione della bollettazione e riscossione della TARI a seguito dell’adesione dei vari comuni soci alla TARIP, comportando inevitabilmente l’assegnazione del servizio alla società che gestisce i rifiuti.

Si è inoltre appreso che rispetto al piano strategico 2022/2026, sancito all’epoca della sua creazione dall’assemblea dei soci, gli impegni assunti in quell’occasione appaiono non adempiuti sia per i mancati affidamenti sia per la mancata corresponsione del valore economico dei servizi che, sulla base di quel piano, erano stati erogati e sulla cui base lo stesso organico di AS2 era stato implementato per garantire l’efficienza e risposte agli enti soci.

Tutto ciò si traduce oggi in più di 500mila euro messi a budget ma che non corrisponderanno alle effettive entrate.

Aggiungiamo che l’esercizio 2024 si è chiuso con un bilancio negativo di -290.000 euro e che il bilancio previsionale per il 2025 rischia di chiudersi con una perdita di circa 500 mila euro; con la consapevolezza che al terzo esercizio negativo la Società sarà messa in liquidazione, rappresentiamo che non c’è più tempo da perdere ed occorre intervenire.

Si tratta pertanto di una società in oggettiva crisi economica e finanziaria, i cui dipendenti ora leggono solo precarietà e incertezza rispetto alla continuità. Non stiamo parlando di un’impresa privata che agisce su un sistema di mercato aperto e incondizionato. AS2 SRL si costituiva come società strumentale a servizio degli Enti Pubblici o Aziende a partecipazione pubblica che hanno decretato nel 2010 la nascita di tale realtà.

Si chiede che ora quegli stessi soggetti definiscano, attraverso il controllo analogo di gestione, il progetto che preveda un preciso piano industriale di rilancio di AS2 srl. Come OO.SS rivendichiamo che ciò avvenga salvaguardando i livelli occupazionali e che ogni decisione sia ad impatto zero per il personale formato e dotato di competenze professionali e specifiche di cui oggi AS2 si avvale.

Chiediamo risposte e azioni concrete la cui assunzione di responsabilità debba trovare intesa al tavolo della Prefettura, ritenendo che oggi la situazione sia delicata (tra pochi mesi rischiamo fortemente che la Società non sia più in grado di garantire le retribuzioni ai dipendenti) e richieda prontezza di reazione da parte della politica che governa i soggetti soci di cui sottolineiamo e ribadiamo la natura pubblica.

Riteniamo che la crisi aziendale di AS2 srl debba essere compiutamente affrontata e superata rivendicando come primo punto la sicurezza lavorativa dei dipendenti, la capacità di produrre servizi di AS2 e soprattutto delineando quale sarà la funzionalità imprenditoriale nel medio-lungo periodo.

Mettere in pregiudizio l’esistenza di tale realtà significherebbe annientare l’efficacia e la potenzialità legate alla natura di AS2 srl quale patrimonio e volano di progettualità per il nostro Territorio oltre al potenziale ruolo di riferimento per una politica territoriale coordinata e a garanzia di servizi efficienti per i cittadini. Non ce lo possiamo permettere.

Chiediamo pertanto un confronto immediato con le parti presso il tavolo prefettizio che in questo ultimo anno ha rappresentato luogo di discussione aperta e operativa per superare ogni criticità che ha interessato l’Azienda.

 

Le RSU di AS2  E le Segreterie Prov.li di CGIL, CISL, UIL e FILCTEM, FEMCA, UILTEC Rovigo

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