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Sesto concerto della Stagione concertistica dell’Associazione F. Venezze

Domenica 9 marzo alle ore 17,00 c’è il sesto appuntamento concertistico dell’Associazione Musicale F. Venezze, anche questa volta alla Chiesa del Cristo, come per il bellissimo ed originale concerto dell’AARS Guitar Quartett, che domenica scorsa ha affascinato ed entusiasmato il pubblico rodigino. Si tratta ancora di un quartetto, anzi, della formazione quartettistica per antonomasia, che è il quartetto d’archi. Infatti, per la prima volta si esibirà nella nostra città il Quartetto Noûs, nato nel 2011 ed affermatosi in poco tempo come una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione. A comporlo sono Sofia Manvati, da poco tempo primo violino, ma già affermata come solista e camerista, dopo aver studiato con Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena, Alberto Franchin, secondo violino, anch’egli formatosi all’Accademia Stauffer e alla Musikhochschule di Lubecca; alla viola c’è Sara Dambruoso, a suo tempo brillante allieva di Bruno Giuranna e Danilo Rossi, e, infine, il violoncellista Riccardo Baldizzi, originario di Este, diplomatosi con al Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto con Vittorio Ceccanti e poi perfezionatosi nella prassi antica su strumenti d’epoca con Francesco Galligioni e Walter Vestidello. Quattro musicisti italiani con una formazione internazionale, in quanto il Quartetto Noûs ha frequentato l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, la Musik Akademie di Basilea studiando con Rainer Schmidt (Hagen Quartett), l’Escuela Superior de Música “Reina Sofia” di Madrid e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett) e la Musikhochschule di Lubecca con Heime Müller (Artemis Quartett). Inoltre, ha ottenuto importanti premi e borse di studio, che hanno valorizzato non solo la sua interpretazione ragionata e non effimera del repertorio classico-romantico e del Novecento, ma anche le sue capacità di una ricerca seria e non episodica rivolta all’interno dei linguaggi della musica d’oggi. Il programma proposto è di grande fascino, comprendendo il Quartetto n. 9 op. 34 di Antonín Dvořák, scritto d’istinto in soli dodici giorni alla fine del 1877, quasi a voler esorcizzare un anno tremendo, in cui il grande compositore boemo perse il padre e due figli in tenera età, e poi il Quartetto n.5 op.92 di Dmítrij Šostakóvič, di cui quest’anno, e per la precisione il 9 agosto, si commemorano i cinquant’anni dalla morte. Questo quartetto vuole essere un omaggio dell’Associazione Musicale Venezze a Šostakóvič e al travaglio della sua arte, messa a dura prova dal regime sovietico, che fu capace di contestarla e censurarla, ma poi anche di riabilitarla, nel momento in cui il suo autore si prestò a ricoprìre importanti responsabilità nelle istituzioni artistiche sovietiche.

 

La campagna abbonamenti 2025 si è chiusa con il mese di gennaio, e prevede la tessera associativa 2025 comprensiva dell’abbonamento a 10 concerti al prezzo di Euro 60,00. Per i non soci, il costo dei biglietti interi per i singoli concerti è di Euro 10,00 ciascuno, da acquistare un’ora prima di ciascun concerto. Per gli studenti dei Conservatori, Licei musicali e Scuole medie ad indirizzo musicale è previsto l’ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria, da effettuarsi scrivendo un messaggio al cell. n. 379 1322543 o una email a info@associazionevenezze.it . Unica eccezione, i biglietti dei due concerti in coproduzione col Teatro Sociale (Alessandro Quarta, concerto già tenutosi il 19 gennaio, e Ton Koopman, che si terrà il 14 marzo), che i non soci possono acquistare soltanto presso il botteghino del Teatro Sociale.

La Stagione ha il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura, della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale e di Musincantus, ed è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo (sponsor esclusivo per il concerto di Alessandro Quarta), del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, oltre che alla collaborazione con il Teatro Sociale, il Conservatorio di Musica F. Venezze, l’Accademia Stauffer di Cremon     e l’Accademia dei Concordi.

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