Anche il Polesine piange l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro, avvenuto lunedì pomeriggio sull’autostrada A13, tra i caselli di Villamarzana e Rovigo, dove un furgone ha travolto un operaio dipendente di una ditta in appalto per Autostrade per l’Italia.
Innanzitutto Cgil, Cisl e Uil vogliono esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio deceduto, che risiede nella provincia di Mantova. Come sempre saranno gli enti prepositi e le autorità a fare luce sulle dinamiche dell’incidente, ma non possiamo non segnalare che, ancora una volta, gli incidenti mortali colpiscono lavoratori che operano negli appalti, dove più spesso l’attenzione per la salute e sicurezza sul lavoro si abbassa, via via che si allunga la filiera degli appalti.
Aspetto che da tempo denunciamo come Organizzazioni Sindacali. Pur di fronte a una strage continua sui luoghi di lavoro, con ancora tre morti al giorno in Italia e 79 infortuni mortali in Veneto nel 2024, uno dei quali a Rovigo, si ha l’impressione che l’interesse di chi ha responsabilità in temini di legislazione su questa materia si riaccenda solo di fronte a infortuni mortali, senza però che questo interesse si traduca in fatti concreti. Il Veneto, che lo scorso anno si era collocato tra le regioni più virtuose, nel mese di gennaio è diventata la seconda in Italia per numero di infortuni mortali.
Da anni ormai come Organizzazioni Sindacali proponiamo azioni concrete per tentare di frenare le morti sul lavoro ed intervenire in maniera adeguata, ma i nostri avvertimenti spesso cadono nel vuoto. Basti vedere il ridimensionamento subito dalla nostra proposta della patente a punti per le aziende, che nella versione del governo è stata ridotta a patente a crediti.
Da tempo chiediamo investimenti veri nella formazione e nella cultura per tutti, fin dalle scuole, su questa materia, ma anche un vero e consistente aumento degli organici degli enti preposti, a partire dagli Spisal che, nonostante l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori, per la dimensione che oggi hanno non consentono una costante opera di vigilanza e prevenzione.
In Polesine registriamo il secondo morto durante interventi sulle nostre strade in meno di un anno. Ricordiamo la morte dell’autista e operatore della Croce Verde Marco Ponzilacqua, travolto l’estate scorsa sulla Transpolesana, mentre interveniva su un incidente, da un’automobile che arrivava ad elevata velocità.
E questo rilancia il tema dei settori particolarmente delicati in tema di sicurezza dei lavoratori, come appunto i cantieri stradali, peggio ancora se in appalto. Anche in questo campo abbiamo proposte concrete, come Organizzazioni Sindacali, auspicando che il tema della salute e sicurezza sul lavoro in generale, ma in alcuni specifici settori come questo in particolare, diventi davvero la priorità assoluta per chi ha responsabilità di governo, dal regionale al nazionale, e può quindi intervenire concretamente.
Gli operai che lavorano lungo le carreggiate sono esposti a rischi altissimi, e ogni anno si registrano troppe morti, che si potrebbero tentare di evitare anche introducendo alcune soluzioni per ridurre il pericolo. Spesso, infatti, i cantieri vengono segnalati in modo insufficiente o troppo tardi e sarebbe utile migliorare segnaletica e illuminazione introducendo cartelli luminosi visibili a grande distanza e segnalazioni acustiche, per avvertire gli operai di un veicolo fuori controllo.
In molti Paesi vengono adottate anche barriere di protezione temporanee, per separare fisicamente la zona di lavoro dal traffico. I mezzi utilizzati per i lavori dovrebbero essere più visibili e dotati di sistemi di protezione aggiuntivi, come pannelli di assorbimento degli urti. Infine è indispensabile investire di più sulla formazione continua degli operai, perché siano preparati a reagire adeguatamente in caso di percolo e aggiornati sui protocolli di emergenza.
L’obiettivo deve essere quello di garantire a chi lavora sulle strade di poterlo fare in sicurezza, senza rischiare la vita ogni giorno. Questo richiede un impegno concreto da parte di gestori autostradali, istituzioni~e~aziende e presuppone investimenti sul tema prioritario della sicurezza dei lavoratori, che non deve essere considerata un costo, ma, appunto, un investimento.
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Pieralberto Colombo
Segretario generale
Cgil Rovigo
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Samuel Scavazzin
Segretario generale
Cisl Padova Rovigo
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Gino Gregnanin
Segretario generale
Uil Rovigo
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