Due qualità, genericamente, mancano quasi del tutto alla politica amministrativa della giunta Cittadin: l’esercizio della memoria e la comprensione del testo. Questo il motivo che ha spinto la Civica per Rovigo a depositare una interrogazione scritta che verrà riproposta dalla Consigliera Elena Biasin nel corso della prossima seduta del consiglio comunale in programma il 12 giugno e alla quale, si spera, verrà data risposta.
Argomento dell’interrogazione la realizzazione della rotatoria sulla Statale 16, a Boara Polesine, infrastruttura che potrebbe risolvere definitivamente le problematiche legate al traffico di viale Porta Adige. Nel giugno del 2024 il viceministro Edoardo Rixi, in occasione di una visita a Rovigo, affermava testualmente: “Aspettiamo da parte del Comune un’azione propositiva nei confronti di Anas e riteniamo che immediatamente si possa iniziare a fare la progettazione definitiva e la realizzazione dell’opera“. E ancora: “Il primo passo spetta al Comune“, specificando che “C’è la necessità che l’amministrazione solleciti l’opera perché abbiamo moltissimi interventi da fare e diamo la priorità laddove le comunità locali mostrano attenzione, soprattutto alle rotatorie, che si vogliono realizzare“.
A fronte di queste dichiarazioni del vice ministro, l’allora candidata sindaca Valeria Cittadin, in uno degli innumerevoli interventi sulla stampa locale, dimostrava particolare ‘sintonia’, naturalmente non perdendo l’occasione di sottolineare che l’amministrazione precedente non avrebbe fatto nulla di concreto, e promettendo ai cittadini in caso di un suo successo elettorale l’immediata presa in carico della questione: “Le dichiarazioni del vice ministro – affermava l’allora candidata sindaca – dimostrano che la rotatoria si può realizzare e che il progetto è valido”. Questo nonostante ANAS, nel 2018, avesse effettuato rilievi in base ai quali lo spazio a disposizione sembrava troppo limitato per l’opera. “Se i rodigini lo vorranno, dopo le elezioni, ci metteremo subito al lavoro per definire un iter che conduca, il più rapidamente possibile, all’obiettivo finale” così continuava Valeria Cittadin.
Ebbene, tanta acqua è passata sotto i ponti, anche sotto quello dell’Adige, ma della rotatoria non c’è traccia. Poca memoria quindi e comprensione del testo del testo che lascia quantomeno a desiderare, ecco quindi l’interrogazione della Civica per Rovigo che chiede, all’assessore ai Lavori pubblici e al sindaco, di chiarire, a un anno da quelle affermazioni, quali attività siano state finora svolte e quali interlocuzioni siano state avviate con Anas ai fini dell’avvio della necessaria progettazione dell’opera.



