Il progetto dell’impianto di trattamento della frazione umida e verde presentato da Ecoambiente per chiudere il cerchio del riciclaggio dei rifiuti con la produzione di biometano era stato finanziato con una valutazione della commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente al 60% e si era collocato fra le prime posizioni tra i progetti nazionali PNRR in esame.
Era chiaro fin dall’inizio che se altri progetti non fossero stati realizzati si poteva arrivare a conseguire una percentuale più alta di finanziamento, fino alla copertura totale del costo dell’impianto. Questo è successo ed è chiaro che è frutto della qualità e del riconoscimento tecnico ad un progetto portato avanti dal Consiglio di bacino e dalla società Ecoambiente negli anni 2022 e 2023, grazie all’impegno dei direttori Biagini e Giacetti e con il supporto di tutti i sindaci del Bacino rifiuti.
Assistiamo ora ad una corsa dei politici di maggioranza ad intestarsi vittorie politiche in modo piuttosto stucchevole, dal momento che gli stessi fino all’altro ieri si erano accaniti contro questo progetto mettendo in campo tutte le loro relazioni e influenze politiche per convincere anche chi da sempre approvava l’importanza del progetto.
Ancora più stucchevole la reazione della sindaca di Rovigo Cittadin, che a fronte di un finanziamento totale dell’investimento continua a frenare e a porre ostacoli alla partenza dei lavori. Cittadin ha posto in campo tutte persone di suo riferimento diretto nel settore rifiuti, alla presidenza del Consiglio di bacino, nella maggioranza Consiglio di amministrazione e nei ruoli direttivi della società Ecoambiente, della quale si è anche auto nominata presidente dell’assemblea di controllo analogo.
Visto che si dimostra preoccupata dei tempi di realizzazione, a questo punto deve solo lasciare procedere alla erogazione dell’acconto alla ditta vincitrice dell’appalto, che avrebbe già iniziato i lavori se avesse ricevuto il primo importo previsto da contratto.
Questa euforia politica dei parlamentari di centro destra speriamo porti ad un rapido avvio della esecutività del progetto, perché è altrettanto chiaro che se continuasse questa melina e andassero perduti 20 milioni di euro per un impianto pubblico a beneficio di tutti e 50 i comuni della provincia di Rovigo, saremmo di fronte ad un effettivo e gigantesco danno erariale.
Dina Merlo
Già componente del Comitato di bacino rifiuti
Consigliere comunale Forum dei cittadini



