Un sindaco non è solo amministratore del quotidiano, ma rappresentante politico chiamato a guidare il futuro del territorio. La ZLS Porto di Venezia – Rodigino poteva essere un’occasione di sviluppo per Rovigo e il Polesine, ma finora nessuna impresa ha scelto di insediarsi qui.
Il presidente di Confartigianato Rovigo, Marco Campion, denuncia ciò che cittadini e imprese già sanno: senza infrastrutture, servizi e manodopera qualificata, la ZLS rischia di restare un titolo sulla carta. E la responsabilità non è dei tecnici, ma della politica.
Ed è qui che emerge la questione centrale: la sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin, e tutti gli altri sindaci della ZLS polesana hanno di fatto rinunciato, con la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1205 del 22 ottobre 2024, pubblicata sul BUR n. 141 del 25/10/2024, al loro mandato istituzionale di governo del territorio. A favore di chi, o di cosa? La provincia di Rovigo con la sua ZLS non ha guadagnato nulla.
Manca una visione, mancano tavoli di confronto, manca una strategia. Così la ZLS si riduce a cornice normativa senza ricadute reali, privando Rovigo e il Polesine di investimenti e lavoro.
Se davvero si vuole rispondere a imprese e famiglie, non basta gestire l’ordinario: serve una politica capace di attrarre risorse, creare occupazione e dare futuro al territorio.



