Mentre a Rovigo si aprono nuovi cantieri frutto del lavoro della Giunta Gaffeo 2019-2024, la nuova amministrazione sembra andare nella direzione opposta, cancellando in poche settimane parte del patrimonio verde cittadino.
Nei giorni scorsi sono partiti i lavori per la realizzazione del Bosco Urbano tra via Maroncelli e il cimitero, un intervento finanziato con fondi PNRR nell’ambito del programma PINQUA, per un investimento complessivo di circa 19 milioni di euro. Un progetto pensato e ottenuto dalla Giunta Gaffeo, che porterà alla nascita di un nuovo polmone verde integrato con interventi di riqualificazione urbana e sociale.
Un risultato concreto, frutto di una visione lungimirante e della capacità di programmare e intercettare risorse europee.
Eppure, mentre si avviano opere di questo valore, assistiamo a scelte che destano sconcerto. In via De Polzer e in via Grimani, dove è stato abbattuto anche un cedro storico, si procede al disboscamento di aree verdi che da anni contribuivano alla qualità dell’ambiente urbano.
Due episodi che raccontano bene la differenza tra una città che cresce nel segno della sostenibilità e una che, invece, rischia di perdere il proprio equilibrio ambientale.
Il bosco urbano che sta nascendo è il simbolo di una politica che guarda al futuro; i tagli e le ruspe che avanzano sono invece il segno di una visione che non sa riconoscere il valore del verde pubblico.
Rovigo merita coerenza, cura e rispetto: non si può costruire un bosco nuovo distruggendo quelli che già esistono.
Associazione Civica per Rovigo
Gruppo consiliare Civica per Rovigo



