Approfondimenti Notizie

Progetto ECOPOL: presentazione il 19 dicembre alle 10,30 a Concadirame

In sede di commissione provinciale è in corso la procedura di valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto della ditta ECOPOL srl, che chiede una modifica sostanziale dell’attuale deposito rifiuti ubicato in via Amendola a Rovigo per trasformarlo in un impianto di trattamento ad alta temperatura di fanghi che contengono rifiuti speciali e sostanze tossiche.

Già l’anno scorso, quando la richiesta era di autorizzazione senza valutazione ambientale, il progetto ha suscitato preoccupazioni per la salute e proteste culminate nella manifestazione del 27 ottobre in piazza Vittorio Emanuele.

In questo momento, dopo l’esame degli Enti interessati, è il momento della presentazione pubblica, prevista dalla VIA che consente a cittadini ed associazioni di essere informati e di poter presentare osservazioni sul progetto.

La notizia della presentazione è apparsa in un angolo remoto del sito della Provincia, dove difficilmente le persone vanno a cercare. L’assemblea pubblica di presentazione è stata organizzata dalla ditta per venerdì 19 dicembre ore 10,30 a Concadirame, presso l’atrio della ex scuola elementare.

In realtà questa assemblea pubblica è obbligatoria per legge e l’informazione deve essere pubblicata in modo da garantire la massima presenza e partecipazione dei cittadini, da parte dell’Ente autorizzatore attraverso il Comune.

Sia l’orario della assemblea previsto a metà mattina, che per molti che lavorano è proibitivo, sia le modalità di comunicazione carenti e che non raggiungono gli interessati, denotano una mancanza di trasparenza, rispetto e correttezza verso la cittadinanza, tanto più a fronte di preoccupazioni diffuse per gli effetti delle emissioni di questo impianto sulla salute e sulla salubrità dei prodotti agricoli.

Già dagli anni ’80 in poi sono stati fatti diversi tentativi per insediare in questa zona inceneritori e impianti di trattamento rifiuti, ma le reazioni preoccupate dei cittadini e il senso di responsabilità delle amministrazioni comunali di Rovigo, Costa Lusia e Villanova del Ghebbo, sempre contrarie, hanno sempre consentito in passato di fermare questi impianti pericolosi.

Solo ora sembra che l’amministrazione comunale di Rovigo sia intenzionata a non opporsi e lasciare procedere l’approvazione dell’impianto, non tenendo in minima considerazione il parere dei cittadini, esattamente come è già successo pochi mesi fa con l’impianto APIS di Sarzano.

E’ importante che venerdì 19 dicembre ore 10,30 vi sia la massima partecipazione di tutti i cittadini di Rovigo, perché le emissioni tossiche in atmosfera circolano velocemente e la difesa del territorio è un problema di tutti.

Dina Merlo

Consigliere comunale Forum dei Cittadini

Condividi