E’ prevista per venerdì 19 dicembre ore 10,30 presso la scuola di Concadirame la presentazione pubblica del progetto della ditta Ecopol, per una trasformazione sostanziale dell’attuale deposito rifiuti in via Amendola in un impianto di trattamento ad alte temperature di fanghi contenenti rifiuti speciali e sostanze tossiche.
Le associazioni Legambiente, WWF, LIPU, Rete dei Comitati polesani, Fiab, Il Tarassaco, Slow food, Forum dei cittadini, Civica per Rovigo, richiamano l’attenzione su questo momento importante di partecipazione che si inserisce nella procedura ancora in corso di Valutazione di Impatto Ambientale di questo progetto, che cambia radicalmente la tipologia di attività realizzata in via Amendola e introduce lavorazioni con sostanze pericolose. E’ importante un confronto ed una maggiore conoscenza diretta da parte dei cittadini, delle associazioni stesse e di chi svolge attività produttive in questa zona.
Le associazioni segnalano che l’incontro pubblico previsto dalla legge, pur non avendo avuto una convocazione diffusa, è comunque estremamente utile per favorire la partecipazione e consentire la raccolta di osservazioni da parte dei cittadini. Le problematiche che saranno considerate sono molteplici, dalle emissioni in atmosfera, al traffico di trasporto dei materiali, alle lavorazioni di sostanze pericolose. La collocazione di questo impianto è un altro elemento di criticità e riguarda la numerosa popolazione residente nell’area che, per effetto della circolazione dell’aria, oltre alle frazioni di Roverdicrè e Concadirame si estende anche all’intera città. L’impianto va a collocarsi in piena area agricola, dove sono coltivate colture orticole di pregio e ai confini con il comune di Lusia dove alcune coltivazioni agricole sono certificate con marchi di qualità.
Infine emerge un problema di trasparenza e comunicazione verso la cittadinanza, che ha il diritto all’informazione e a vedere tutelati i propri diritti essenziali come la salute. Perché ancora una volta la Provincia e anche il Comune di Rovigo non si fanno carico di confrontarsi e spiegare apertamente la loro posizione a fronte di continue richieste di insediamento di attività inquinanti nel territorio di Rovigo, che dovrebbero invece riscontrare una comune preoccupazione?
WWF Rovigo, Legambiente Rovigo, Forum dei cittadini, Associazione “Civica per Rovigo”, Slow food, Rete dei Comitati polesani a difesa della salute e dell’ambiente, Associazione “Il Tarassaco”, FIAB Federazione italiana ambiente e bicicletta Rovigo, LIPU Lega italiana protezione uccelli



