“Il progetto Ecopol, che prevede la trasformazione del deposito rifiuti di via Amendola a Concadirame in un impianto di trattamento ad alte temperature per fanghi contenenti rifiuti speciali e sostanze tossiche, è una scelta sbagliata per il nostro territorio”.
Lo afferma Francesco Gennaro, segretario del Circolo del Partito Democratico di Rovigo, esprimendo una netta contrarietà all’insediamento dell’impianto.
“Le preoccupazioni sollevate da associazioni, comitati e cittadini sono fondate e tutt’altro che ideologiche – sottolinea Gennaro –. Parliamo di emissioni in atmosfera legate a processi ad alte temperature, di incremento del traffico pesante per il trasporto dei fanghi, di gestione di rifiuti speciali e sostanze pericolose. Anche con le migliori tecnologie, il rischio zero non esiste”.
L’impianto sorgerebbe in un’area agricola sensibile, con coltivazioni orticole di pregio, e il suo impatto non riguarderebbe solo Concadirame e Roverdicrè, ma un territorio ben più ampio. “Nella Pianura Padana – aggiunge – la scarsa circolazione delle masse d’aria per la presenza di catene montuose rende evidente che le emissioni non si fermano ai confini amministrativi. A questo si aggiunge la vicinanza con terreni certificati a marchio di qualità nel Comune di Lusia, un patrimonio da tutelare”.
Gennaro richiama anche il tema della trasparenza: “Su un progetto di questa portata i cittadini hanno diritto a informazioni chiare e complete. La partecipazione non è un ostacolo, ma una garanzia di scelte responsabili”.
Il quadro generale rende la questione ancora più grave. “La Pianura Padana è l’area più inquinata d’Europa. L’esposizione cronica a PM2,5 e biossido di azoto provoca migliaia di morti premature ogni anno e una perdita media stimata di 2–3 anni di vita. In Italia si contano circa 80.000 decessi annui legati all’inquinamento atmosferico. Nella sola Pianura Padana si stimano 39.000 morti premature all’anno, con il Veneto seconda regione più colpita dopo la Lombardia”.
“Alla luce di questi dati – conclude Francesco Gennaro – essere contrari all’impianto Ecopol non è ideologia, ma responsabilità. Aggiungere nuove emissioni in uno dei territori più inquinati d’Europa è incompatibile con la tutela della salute pubblica. La politica deve essere chiara. La salute non è negoziabile e deve tornare al centro delle scelte”.
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