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Bandoera 2026: presentata in Provincia di Rovigo l’ottava edizione

Tre serate, tre luoghi del Polesine e un unico palcoscenico aperto ai giovani talenti e alla contaminazione tra le arti. Con questa rinnovata formula torna Bandoera – Arti performative. La rassegna, presentata oggi nella Sala Consiglio di Palazzo Celio, giunge alla sua VIII edizione. E’ organizzata da ARCI Rovigo APS e promossa nell’ambito della programmazione culturale di spettacolo dal vivo della Provincia di Rovigo, sostenuta dalla Fondazione Cariparo e inserita nel circuito regionale “RetEventi Cultura Veneto 2026”.

Un appuntamento che rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dei giovani talenti del Polesine, proponendo da quest’anno un format che mette in dialogo la musica, protagonista indiscussa delle precedenti edizioni, con la danza, la recitazione e altre forme di espressione performativa. La rassegna si svilupperà nell’arco di tre serate – venerdì 28 agosto, domenica 30 agosto e martedì 1 settembre, con inizio alle ore 21.00 e ingresso gratuito – e porterà gli spettacoli in tre luoghi di particolare valore del territorio provinciale: piazza Aldo Moro a San Bellino, Villa Badoer a Fratta Polesine e il chiostro dell’ex Monastero Olivetano di Rovigo.

L’obiettivo di Bandoera – Arti performative è offrire un palcoscenico a giovani studenti delle scuole musicali del territorio e a giovani professionisti delle diverse arti performative, creando occasioni concrete di incontro, crescita e confronto con insegnanti e artisti già affermati. “Bandoera rappresenta pienamente la volontà della Provincia di Rovigo di sostenere una programmazione culturale capace di coinvolgere il territorio e, allo stesso tempo, di offrire opportunità alle nuove generazioni – sottolinea Lucia Ghiotti, consigliera provinciale con delega alla Cultura – L’ottava edizione allarga lo sguardo a nuove forme artistiche e amplia il suoi confini oltre la splendida Villa Badoer, tradizionale teatro di tutte le esibizioni degli anni precedenti. Una scelta che guarda al futuro dello spettacolo dal vivo e alla capacità dei giovani artisti di sperimentare nuovi linguaggi”.

La rassegna prenderà il via venerdì 28 agosto a San Bellino, in piazza Aldo Moro, con una serata ricca di proposte differenti. Ad aprire il programma saranno le Ishtar’s Dream, sei giovani danzatrici dirette dall’insegnante Laura Andreotti, protagoniste di uno spettacolo di danza mediorientale che dialogherà anche con gli altri artisti presenti nel cartellone della rassegna. A seguire, il cantautore Marcello Ubertone presenterà “Ubertone canta l’Odissea e altre Storie”. Un racconto originale dell’epopea di Ulisse attraverso le voci dei personaggi che ne hanno accompagnato il viaggio: a ciascuno Ubertone dedica una canzone, mentre le immagini realizzate al momento dall’illustratore Denis Raccanelli arricchiranno e renderanno ancora più suggestivo il racconto.

Domenica 30 agosto, nella suggestiva cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine, sarà protagonista l’Orchestra Giovanile Studentesca di Rovigo (OGSR), progetto musicale di recente formazione curato da Martina Cavallaro e Michele Laschi, in collaborazione con Giulia Tavano, professoressa di violino al liceo “Pigafetta” di Vicenza, e Marco Golinelli, professore di pianoforte alla scuola media “Bonifacio” di Rovigo. L’orchestra riunisce giovani studenti provenienti dalle scuole del territorio, offrendo loro un’importante esperienza di formazione e di esibizione collettiva. La seconda parte della serata porterà in scena “Diario di prigionia – Un viaggio tra memoria e musica nel cuore del Novecento”, spettacolo multidisciplinare tratto dal testo di Giorgio Guidetti, che ripercorre l’esperienza di Elisban Guidetti, soldato carpigiano deportato in un campo di lavoro in Austria durante la Seconda guerra mondiale; la memoria e la parola saranno affidate all’attore Marino Bellini, mentre la componente musicale sarà curata dal violista Andrea Maini, accompagnato dalla giovane allieva Giulia Pasquali, con brani di autori fondamentali del Novecento, tra cui Igor Stravinskij e Paul Hindemith.

La rassegna si concluderà martedì 1 settembre nel chiostro dell’ex Monastero Olivetano di piazza San Bartolomeo a Rovigo, tra le note di“Vedo un suono che si leva – Lezione-concerto tra musica e poesia”, concerto con il pianista Nicola Elias Rigato e il baritenore Damiano Lombardo. Lo spettacolo propone una suite in dieci brani basata su versi tratti da La rosa eterna e Terra Celeste: una “lezione” che accompagnerà il pubblico alla scoperta del rapporto tra parola poetica e composizione musicale, in un percorso che attraversa le diverse sfumature dell’animo umano. La suite è stata pubblicata nel 2025 da Universal Edition.

L’edizione 2026 di Bandoera – Arti Performative è curata dal direttore artistico Enrico Buoso. E’ resa possibile grazie alla collaborazione tra la Provincia di Rovigo e ARCI RovigoAPS, con il fondamentale sostegno della Fondazione Cariparo. La rassegna coinvolge, inoltre, i Comuni di San Bellino, Fratta Polesine e Rovigo, che hanno concesso il proprio patrocinio

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