E’ partita la quarta stagione del servizio di passo barca tra Albarella e Porto Levante e si consolida il servizio di trasporto fluviale nel cuore del Delta del Po dopo un periodo di sperimentazione contraddistinto da buoni risultati in termini di presenze. Il trasporto di passeggeri lungo fiumi, canali e altre vie navigabili interne è un fenomeno in crescita in tutta Europa, che potenzia l’attrattività di aree interne collegandole con itinerari ciclabili in un sistema integrato di informazione, prenotazione e bigliettazione.
Il passo barca consente il collegamento con l’Adriatica e la Ven.To, ciclovie nazionali che rivestono un ruolo fondamentale per promuovere e valorizzare l’area del Delta e il cicloturismo, risorsa chiave per la promozione del nostro territorio. L’integrazione bici-barca diventa pertanto un connubio fondamentale, dimostrato anche dalle presenze in questi anni, oltre ad essere una combinazione vincente e strategica per attrarre turisti e visitatori. Le presenze del primo mese registrano il passaggio di un migliaio di cicloturisti, dato positivo che supera i dati degli anni precedenti e conferma la direzione presa con gli investimenti sostenuti negli ultimi anni. Il collegamento fluviale rientra negli obiettivi del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica che prevede lo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile orientato alla tutela dell’ambiente e del territorio, incentivando l’uso della bicicletta quale mezzo di trasporto ecocompatibile e all’interconnessione con il trasporto pubblico locale.
Per il Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese: “Oggi non si parla solo un servizio di trasporto, ma apriamo una porta sul futuro della nostra terra. Il Delta del Po è un paradiso che va vissuto a ritmo lento. Con questo servizio di passo barca rispondiamo concretamente alle esigenze dei migliaia di cicloturisti che ogni anno scelgono il Polesine, permettendo loro di dare continuità al viaggio senza interruzioni. Si evidenzia l’importanza strategica della posizione di questo passo barca, un punto di connessione importante tra le grandi ciclovie nazionali, il punto di giunzione naturale tra la Ciclovia Adriatica e la Ciclovia VENTO che permette di esplorare il territorio in sicurezza, attraversando il braccio del Po di Levante in pochi minuti, evitando lunghi giri su strade trafficate e offrendo, al contempo, una prospettiva unica sul paesaggio fluviale. Siamo all’interno di una Riserva MAB UNESCO e ogni nostra azione deve essere guidata dal rispetto per la biodiversità e promuovere una fruizione rispettosa del paesaggio. Il cicloturismo è un volano economico fondamentale per le comunità locali; facilitare il passaggio dei turisti significa dare linfa alle attività del territorio, rendendo il Polesine una destinazione d’eccellenza a livello internazionale. Con questa iniziativa il Polesine, con la sua naturale vocazione, si conferma capitale del turismo lento, in cui acqua e terra si incontrano per offrire un’esperienza di viaggio autentica e sostenibile”.
L’annuncio è dell‘Assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza, che aggiunge: “Si tratta di un’iniziativa green, coordinata dalla Provincia di Rovigo, per il trasporto, via acqua, di persone e biciclette e capace di integrare navigazione fluviale e mobilità ciclabile in un’esperienza di viaggio lenta, autentica e rispettosa dell’ambiente, in linea con gli obiettivi regionali di sviluppo della mobilità sostenibile e del turismo slow”. “Fin dalla sua attivazione, il collegamento ha registrato una domanda in costante crescita – sottolinea Ruzza –, con un numero di passeggeri trasportati passato da 2.079 nel 2023 a 2.624 nel 2024, fino a 3.103 nel 2025: un trend positivo che ne conferma il valore strategico e la crescente attrattività per residenti e turisti italiani ed europei. Per sostenerne il servizio, che vede la compartecipazione dei Comuni di Porto Viro, con 5 mila euro, e di Rosolina, con 5 mila euro, la Regione ha stanziato un finanziamento di 40 mila euro per il 2026, confermando l’impegno a favore della mobilità alternativa e della valorizzazione del Delta del Po”. “L’integrazione tra trasporto fluviale e cicloturismo – conclude l’assessore – non rappresenta soltanto una soluzione di mobilità alternativa, ma un modello di turismo sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del Delta del Po e di rafforzare l’attrattività del Polesine favorendo, al tempo stesso, l’interconnessione tra vie d’acqua, piste ciclabili e trasporto pubblico locale”.



