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CGIL, CISL e UIL: Sicurezza sul lavoro. Interventi urgenti sul territorio

«I dati dell’Osservatorio Vega diffusi in questi giorni sugli infortuni e le morti sul lavoro nei primi quattro mesi dell’anno, collocando il Veneto e anche il Polesine in “zona rossa”, confermano che siamo dentro una vera propria emergenza, da affrontare come tale. Non certo da oggi la denunciamo, come Organizzazioni sindacali confederali, provando anche a proporre interventi strutturali nazionali, come la formazione di datori di lavoro e lavoratori, percorsi nelle scuole per costruire una diversa cultura della sicurezza, investimenti sul personale degli enti preposti ai controlli e sanzioni efficaci, che non sempre però sembrano trovare ascolto. Ma ci sono anche interventi che proviamo ad attuare nel territorio. Ricordiamo in tal senso che a favore delle famiglie di chi è deceduto sul lavoro nel corso del 2025 è ancora possibile donare nel conto unitario, che, come Cgil, Cisl e Uil, abbiamo predisposto come atto concreto (Iban IT06F0200812210000107400587, intestato a Cgil, Cisl e Uil Rovigo, causale “Fondo solidarietà vittime sul lavoro”).

Inoltre, grazie al Tavolo di coordinamento per la legalità, la sicurezza e la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, dove sono presenti, oltre alla prefettura che lo ha promosso, tutti gli enti e le istituzioni che si occupano a vario titolo di salute e sicurezza sul lavoro, le associazioni datoriali oltre ovviamente alle organizzazioni sindacali, sono state predisposte alcune azioni coordinate per rafforzare la prevenzione in materia della sicurezza sul lavoro. Tra gli strumenti messi a punto, un questionario rivolto ai Preposti alla sicurezza, anello di congiunzione tra lavoratori e datori di lavoro, finalizzato a valorizzare questo ruolo, ad aumentare nelle aziende la consapevolezza sui relativi compiti e ad indirizzare la programmazione di future iniziative di formazione e sensibilizzazione. Il questionario è compilabile dal 1° giugno fino al 15 luglio.

Proprio per intervenire in uno degli ambiti dove più spesso si registrano infortuni gravi se non mortali sul lavoro, abbiamo inoltre sottoscritto con il Comune di Rovigo e con le associazioni datoriali il protocollo con cui abbiamo cercato di regolare, anche per via contrattuale, la materia degli appalti, per renderla più attenta al rispetto delle norme sulla salute e la sicurezza. Chiediamo di dare piena attuazione a tale documento, che di fatto rende impossibile l’utilizzo del subappalto a cascata, e che crediamo possa essere allargato, come abbiamo più volte ribadito anche nel tavolo della prefettura, ad altri enti pubblici del nostro territorio e che possa fungere da esempio da traccia anche per accordi che riguardino il mondo degli appalti nel settore privato, coinvolgendo quindi le aziende committenti. E su questo invitiamo anche le associazioni datoriali a collaborare. Per questo ci riguarda come Cgil, Cisl e Uil, l’impegno sia dentro che fuori i luoghi di lavoro, anche grazie ai nostri Rls ed Rlst, rimane costante e quotidiano.

I recenti fatti accaduti in Calabria, dove sono stati arsi vivi quattro braccianti, tre afghani e un pakistano, ma anche l’incidente stradale accaduto un mesa fa a Chioggia, dove hanno perso la vita tre lavoratori di origine marocchina residenti a Cavanella Po e dipendenti di una ditta di Porto Viro, dimostrano che ci sono alcune nicchie, come in questo caso l’agricoltura, in cui ancora maggiore dev’essere la vigilanza e dove più spesso gli infortuni sul lavoro sono diretta conseguenza delle condizioni di sfruttamento in cui versano quei lavoratori, e dove quindi si inserisce anche la criminalità, di cui anche il nostro territorio non può dirsi esente o estraneo».

 

Pieralberto Colombo

Segretario Generale CGIL Rovigo

Samuel Scavazzin

Segretario Generale CISL Padova Rovigo

Gino Gregnanin

Coordinatore provinciale UIL Rovigo

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