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MERLO:.Grandi manovre nella destra rodigina

La sindaca Cittadin in questi giorni si è avventurata nella polemica sul Pride, scivolando prima sulla frase contraria ai suoi doveri istituzionali che “purtroppo la democrazia deve consentire queste manifestazioni”, poi ancora è caduta sulla buccia di banana della foto malamente modificata, dove il tricolore veniva associato ad una frase offensiva e spregiativa, mentre il clima nella piazza del Pride era stato inclusivo e festoso.
Intanto però in città la politica nell’area di destra sta vivendo un vero e proprio smottamento. L’irruzione politica del movimento di Vannacci attrae e sposta numerosi attivisti politici sia della Lega, ma anche di Fratelli d’Italia. Assisteremo nei prossimi giorni alla apertura nella ex sede di Fratelli d’Italia, in via Fleming, di quella di Futuro nazionale. Questo successo iniziale del movimento del generale, che sarà da verificare poi alla prova delle urne, sta facendo proseliti soprattutto fra i politici e gli attivisti delusi o scontenti dai partiti della maggioranza, anche nel Comune di Rovigo. La sindaca si espone con toni che qualcuno definisce vannacciani, ma intanto la sua coalizione a Palazzo Nodari rimane spaccata politicamente, inerme sul piano amministrativo e i vuoti degli assessori mancanti e delle nomine in sospeso sono vistosi. Nelle partecipate, ad esempio in ASM rimane un presidente che è anche amministratore delegato e direttore, unificati ben tre ruoli che dovrebbero essere attribuiti a tre persone distinte per consentire un lavoro organizzato e controllato. In Ecoambiente ancora l’amministratore delegato della società continua da mesi, anzi ormai anni, ad essere anche presidente della società Polaris, controllata al 100% da Ecoambiente, altre due cariche che richiedono un controllo reciproco, come previsto dal controllo analogo. Invece a questo punto la sindaca cosa fa? Fa sapere di voler uscire dalla associazione Avviso pubblico, che rappresenta una organizzazione che persegue obiettivi di legalità, anche impegnando gli amministratori contro le mafie e a garantire criteri di controllo democratico e buone pratiche amministrative. E’stato detto che questa associazione non porta nessun vantaggio al Comune, ma in realtà il suo obiettivo non è creare benefici, ma garantire la qualità democratica e il rispetto dei principi di legalità nella pratica amministrativa quotidiana, anche con percorsi culturali e formativi.
Una domanda sorge spontanea: ma gli elettori dei partiti di centro che fanno riferimento a questa amministrazione, UDC, Azione, Forza Italia e anche la stessa Lega, che non hanno nel loro DNA posizioni politiche così oltranziste e di incitamento alla contrapposizione sociale, come fanno a riconoscersi in questa amministrazione, fortemente centralizzata sulle posizioni di destra del sindaco, e a sostenerla? Quali sono i valori che accomunano le forze di centro a questa alleanza politica, non certo il rifiuto del SAI, le foto modificate di frasi offensive, l’accoglienza di impianti tossico nocivi a danno del territorio. La cultura e la coscienza politica sono frutto di un lavoro quotidiano rigoroso, ed è proprio questo che ci ricorda Avviso pubblico, associazione alla quale il Comune di Rovigo durante l’Amministrazione Gaffeo ha aderito con un voto favorevole unanime del consiglio comunale, anche da parte di chi oggi siede fra i banchi della giunta e fra quelli dei consiglieri di maggioranza.
Dina Merlo Forum dei cittadini
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