

Le oltre quattro ore di discussione avute durante il Consiglio comunale monotematico dedicato al piano industriale di Asm non hanno dissipato le nostre perplessità e una serie di preoccupazioni che avevamo, almeno in parte, anticipato. Molti dei quesiti da noi sollevati con i colleghi delle opposizioni attendono ancora una risposta e, in particolare, non sappiamo davvero se effettivamente la qualità dei servizi erogati potrà dirsi migliorata o migliorabile nel corso del tempo.
Veniamo subito alle incognite.
Servizi cimiteriali: una delibera del 17 marzo 2022 assegnava ad Asm la realizzazione di sei blocchi di loculi in vari cimiteri delle nostre frazioni. Tre progetti sono stati eseguiti, tre non ancora e occorrerà finalmente accelerare. La situazione critica riguarda in particolare Borsea, Mardimago e Roverdicrè.
Farmacie comunali: le farmacie rappresentano la parte più positiva del bilancio (+560.000 euro), ma comservano sensibili margini di miglioramento, basti pensare agli orari di apertura, ai servizi per determinate fasce sociali ecc. Serve come già indicato dal Collegio sindacale un direttore delle farmacie, che conosca da vicino il settore e rilanci una strategia in grado di aderire sempre più al concetto di “farmacia sociale” e di portare avanti l’adeguamento alle direttive del Piano socio-sanitario.
Verde pubblico: il settore continua ad essere in perdita e, secondo le previsioni, continuerà ad essere in perdita anche nei prossimi anni (ancora – 200.000 euro nel 2028) Occorre interrogarsi a questo punto sul ricorso alle esternalizzazioni e su alcuni limiti strutturali evidenziati, proprio mentre in questi ultimi giorni diversi cittadini non mancano di segnalare situazioni di precarietà e di difficoltà nel mantenere la cura del verde (viale Oroboni, parco Cibotto, piste ciclabili, frazioni ecc.) a livelli adeguati.
In linea più generale: riteniamo che non si possa sostenere di voler espandere i servizi di Asm, pensare di estendere i servizi in house e, allo stesso tempo, continuare ad esternalizzare.
Attendiamo risposta anche su questioni ulteriori. Ad esempio sembra non esistere un capitolato di oneri aggiornato tra Comune e Asm, cioè il documento che dovrebbe regolare i servizi erogati, che è vecchio di venti anni e deve necessariamente essere ripreso in mano.
Gestione calore: è attualmente in proroga e attendiamo di conoscere novità a riguardo.
Digitalizzazione: quali saranno, in particolare, i rapporti con l’altra partecipata As2.
Assetto: il piano industriale precedente prevedeva la figura di un direttore generale. Questa proposta è sparita. Piuttosto singolare che non si preveda per una azienda con 50 dipendenti.
Chiudiamo richiamando le osservazioni del Collegio sindacale, recepite nella delibera di giunta dello scorso 11 giugno, sul doppio ruolo del presidente attuale come – appunto – presidente e insieme direttore delle farmacie: un tema che dovrà essere necessariamente chiarito e risolto nelle prossime settimane per la prospettiva di una azienda così strategica per Rovigo.
Diego Crivellari
Palmiro Franco Tosini
Consigliere comunale

