Come Comitato NO FIR abbiamo voluto augurare buon anno scolastico a tutti gli studenti di Rovigo con un post (Primo giorno di scuola: verso quale futuro?) che parla del futuro dei nostri figli, un futuro che ci auguriamo pieno di aria pulita, di giochi all’aperto, in un territorio più sano, più sicuro, più vivibile. Perché crediamo che il futuro non possa essere deciso senza pensare ai nostri ragazzi e a proteggere le persone, la salute e l’ambiente.
Le osservazioni riportate dall’Ulss Polesana a riscontro della pratica presentata dalla FIR sono secondo noi allarmanti e ci preoccupano non poco.
L’Ulss infatti riporta l’elenco degli inquinanti che verrebbero emessi dall’azienda sottolineando la vicinanza con due scuole primarie, “luoghi alquanto sensibili, per la presenza di individui in età pediatrica”.
Ricordiamo tra le emissioni annoverate dall’Azienda sanitaria, PM10 e PM2.5, formaldeide e composti organici volatili (COV), ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO₂), ammine e fenolo, metalli, acido solfidrico (H₂S), acido fluoridrico (HF), cloruro di idrogeno (HCl).
Ricordiamo, ancora, che le scuole di Sant’Apollinare distano solo 800 metri, quelle di Borsea circa 1 km e quelle di San Bortolo circa 3 km.
Il nostro impegno sarà quello di assicurare agli studenti di Rovigo il futuro che meritano, perché nessuno possa scegliere per loro e per la loro salute.
Primo giorno di scuola: verso quale futuro?
Comitato NO FIR Rovigo



