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Comitato No FIR: vogliamo rendere  più comprensibili le informazioni sul progetto

Come Comitato No FIR vogliamo contribuire a rendere più comprensibili e accessibili le informazioni sul progetto, perché crediamo che la popolazione abbia il diritto di conoscere e capire ciò che viene proposto sul proprio territorio.

Per questo iniziamo ad analizzare, una alla volta, le osservazioni e le criticità evidenziate dagli enti competenti nel corso della valutazione del progetto.

L‘ULSS 5 Polesana in data 30 giugno dà riscontro a FIR in merito al progetto.

Una delle questioni evidenziate riguarda la vicinanza dell’impianto ad alcuni recettori, cioè luoghi e abitazioni che potrebbero essere interessati dalle emissioni in particolare di due scuole primarie.

Ricordiamo che la più vicina abitazione si trova a 320 metri, mentre l’abitato di San Sisto a soli 350m.

Le scuole sono considerate luoghi sensibili, vista la presenza di bambini in età pediatrica, e l’ULSS ritiene quindi opportuno che anche questi siti siano oggetto di particolare attenzione e monitoraggio.

A circa 850 m troviamo le scuole di Borsea, materna ed elementare, a Pontecchio materna elementare e medie a 2,5 km, a S. Bortolo materna, elementare e medie a 2,7 km. Senza considerare gli impianti sportivi all’aperto come il campo da calcio di Borsea, Sant’Apollinare, Pontecchio e il Gruppo Canoe Polesine. Troviamo lì vicino la pista ciclabile molto frequentata come passeggiata verde, il lungo Canal Bianco meta di molti ciclisti e il Polo natatorio aperto nello spazio esterno per quattro mesi all’anno.

L’ULSS indica diversi inquinanti che sarebbero emessi dall’impianto, tra cui:

• PM10 e PM2.5
• formaldeide e composti organici volatili (COV)
• ossidi di azoto (NOx)
• anidride solforosa (SO₂)
• ammine e fenolo
• metalli
• acido solfidrico (H₂S)
• acido fluoridrico (HF)
• cloruro di idrogeno (HCl)

Ci chiediamo come si possano conciliare emissioni di questo tipo con la vicinanza di scuolecentri sportivi e centri abitati. Come è possibile autorizzare un impianto che espone soggetti fragili e popolazione al rischio di esposizioni croniche o acute alle sostanze considerate?

Bastano quantitativi molto bassi di formaldeide per provocare il cancro.

Riportiamo quanto ci ha illustrato la Dottoressa Corrà, medico Isde: “Nel caso della Formaldeide le emissioni, pari a 1,101 kg/ora e cioè 8,587 tonnellate/anno previste da FIR sono molto preoccupanti, date le caratteristiche di forte irritante e cancerogeno certo per l’uomo di tale composto”.

L’Ulss è l’organo deputato alla valutazione della classe di insalubrità.

Se riscontra che l’attività è nociva, propone al Sindaco l’adozione di ordinanze di sospensione, prescrizioni di adeguamento o il trasferimento.

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