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Rovigo celebra la XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano

Sabato 31 ottobre un itinerario ad anello tra San Pio X e Roverdicrè, organizzato dal Comune di Rovigo in collaborazione con POP OUT, per riscoprire il turismo lento e la valorizzazione del territorio.

Sabato 31 ottobre 2026, Rovigo si unisce alle 81 città italiane protagoniste della XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano, l’iniziativa ideata dal Comune di Siena che quest’anno assume una forte valenza simbolica. L’edizione 2026 è, infatti, dedicata al tema “San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell’essenziale”, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo.

Per l’occasione, il Comune di Rovigo, in stretta collaborazione con POP OUT – Cultura, Arte e Turismo, ha ideato l’itinerario “Camminare verso l’essenziale: natura, silenzio e spiritualità”. Si tratta di un’esperienza pensata per invitare cittadini e visitatori a rallentare il passo, riscoprendo con occhi nuovi il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale meno noto della città.

Il programma e le tappe dell’itinerario

L’appuntamento è fissato per le ore 10.00 davanti alla Chiesa di San Pio X (Piazza Lorenzo Perosi). Da qui prenderà il via un percorso ad anello di circa quattro chilometri, accessibile e pianeggiante, che si snoderà lungo le seguenti tappe principali:

  • Il percorso lungo l’Adigetto: un cammino a contatto con il paesaggio d’acqua urbano fino a raggiungere il borgo di Roverdicrè.
  • La Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire: una sosta per approfondire la storia di questo luogo di culto di Roverdicrè, le cui origini storiche risalgono al Quattrocento.
  • Il Parco Pro Life e l’Orto dei Nonni: un momento centrale della mattinata all’interno di uno spazio verde privato dedicato alla biodiversità. Grazie alla disponibilità della famiglia Galiazzo, i partecipanti potranno visitare il Campo delle Aromatiche e l’Orto dei Nonni, esempi tangibili di armonia tra uomo e natura.
  • Villa Nogarazze: lungo la via del rientro verso San Pio X, si potrà ammirare dall’esterno la splendida architettura di questa antica residenza vescovile risalente al XVI secolo.

Filosofia dell’evento: turismo lento e sostenibilità

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