Quasi tre milioni di euro di finanziamenti PNRR per tre progetti dedicati all’innovazione e al miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti. È il risultato degli interventi portati a termine nel 2026 dal Consiglio di Bacino Rovigo ed il gestore Ecoambiente, relativi a tre proposte presentate nel febbraio 2022 e concluse a giugno 2026 nel rispetto del cronoprogramma. Le opere hanno interessato sia il servizio sul territorio, con una riqualificazione della raccolta nel centro storico del capoluogo, sia l’organizzazione e la dotazione tecnologica di Ecoambiente, il gestore del servizio: per questi finanziamenti è già stato incassato circa l’80% dell’importo ministeriale e sono attualmente in corso le procedure di completamento dell’erogazione totale.
Il primo intervento, relativo alle cosiddette “isole ecologiche”, ha riguardato il centro storico di Rovigo: a fronte di un valore progettuale di 1.065.900 euro, è stato riconosciuto un finanziamento PNRR di un milione di euro. L’obiettivo era migliorare il decoro urbano e la vivibilità degli spazi cittadini attraverso soluzioni di raccolta a basso impatto ambientale, capaci di coniugare una migliore organizzazione del servizio con il contenimento dei costi di gestione.
Il risultato più significativo è la razionalizzazione dei punti di raccolta, diventati 130 punti completi di tutte le frazioni differenziate: un cambiamento reso possibile da uno studio tecnico sul posizionamento e sulla tipologia dei contenitori, che ha consentito di individuare le aree più adatte a ospitare strutture di maggiore capacità, riducendo la presenza diffusa di singoli cassonetti nel tessuto urbano.
Sono state installate due tipologie di contenitori: quelli da 1.700 litri, dotati di ruote e destinati alle zone con viabilità più limitata, e quelli stazionari da 3.200 litri, svuotabili con mezzi a carico laterale. Le soluzioni adottate sono compatibili con la flotta aziendale di Ecoambiente e consentono di organizzare il servizio in modo più efficiente. I cittadini possono conferire i rifiuti 24 ore su 24, sette giorni su sette, nelle principali frazioni previste dal sistema comunale: carta, plastica e metalli, vetro, frazione organica e rifiuto urbano residuo.
L’accesso ai contenitori è controllato mediante tessere elettroniche, le cosiddette Eco-card, consegnate alle utenze interessate. I sistemi intelligenti di apertura e identificazione tramite tecnologia RFID sono inoltre predisposti per la tracciabilità dei conferimenti e per la gestione della tariffazione puntuale. Alcune postazioni sono state realizzate con rivestimenti in acciaio corten, scelto anche per migliorare l’inserimento estetico delle strutture nel contesto del centro storico.
Il secondo progetto, denominato “Avvio e sviluppo della tariffazione puntuale nel territorio della Provincia di Rovigo”, ha puntato a superare la frammentazione gestionale, costruendo un sistema unitario, centralizzato e integrato a livello di bacino. Anche per questo percorso il Ministero ha concesso un milione di euro a valere sui fondi PNRR. Il progetto ha previsto l’integrazione delle banche dati anagrafiche dei Comuni e la creazione di un archivio georeferenziato delle utenze, elementi fondamentali per una gestione coordinata del servizio e per l’introduzione della tariffa puntuale. A questo si è aggiunta la fornitura di oltre 200mila contenitori dotati di tag RFID, associati alle utenze e destinati a consentire la tracciabilità degli svuotamenti: 120mila per le utenze domestiche e 80.000 per quelle non domestiche.
L’intervento è finalizzato anche a migliorare l’efficienza dei servizi di raccolta, uniformare gli strumenti digitali a disposizione dei cittadini e completare la rete degli sportelli tecnologici su tutto il territorio provinciale. Tra gli obiettivi figurano inoltre il potenziamento dello sportello online e la gestione multicanale delle segnalazioni, nell’ambito di un modello organizzativo che mira a rendere il servizio più accessibile e a favorire il miglioramento della raccolta differenziata.
Il terzo progetto ha riguardato la geolocalizzazione e l’ammodernamento tecnologico della flotta aziendale di Ecoambiente, con un investimento iniziale di 979.934,40 euro, finanziato al 100% dai fondi PNRR. L’intervento ha introdotto sistemi hardware e software basati su tecnologie IoT per migliorare il controllo dei mezzi, ottimizzare i percorsi e rendere più efficiente la gestione delle attività di raccolta. Le dotazioni comprendono sistemi di localizzazione e navigazione assistita, dispositivi di bordo collegati alle attrezzature dei veicoli e strumenti per la rilevazione degli svuotamenti tramite tecnologia RFID. Il software della Centrale Operativa Mezzi consente di monitorare la flotta, pianificare gli itinerari, registrare i percorsi effettuati e georeferenziare le operazioni di raccolta, favorendo una comunicazione più efficace tra la centrale e gli operatori sul territorio.
La disponibilità di dati puntuali sui percorsi e sui singoli svuotamenti permette inoltre di migliorare la rendicontazione del servizio e di individuare più rapidamente eventuali anomalie, esposizioni irregolari o criticità operative. Il monitoraggio delle attrezzature contribuisce anche a programmare meglio la manutenzione e a ridurre i fermi dei mezzi, mentre la maggiore flessibilità nella gestione degli itinerari facilita la riorganizzazione dei giri di raccolta e la risposta alle esigenze straordinarie.
Il presidente del Consiglio di Bacino Rovigo Tiziano Menon: “I finanziamenti PNRR hanno rappresentato un’opportunità importante per il territorio polesano, consentendo di realizzare interventi concreti per migliorare il servizio di gestione dei rifiuti, sia nel capoluogo sia a livello provinciale. Dalla riqualificazione dei punti di raccolta nel centro storico di Rovigo all’introduzione di strumenti digitali e tecnologici a supporto di Ecoambiente, queste risorse ci hanno permesso di investire in un servizio più efficiente, moderno e sostenibile, con benefici per i Comuni e per i cittadini. Un risultato che rafforza il nostro impegno nel migliorare la qualità della raccolta e nel rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del territorio”.



