Si è tenuta oggi, alla presenza delle massime autorità cittadine e territoriali, del presidente Pierluigi Bagatin e della vicepresidente Isabella Sgarbi, la solenne cerimonia di riapertura del Palazzo Accademico e di Palazzo Bosi, restituiti ufficialmente alla comunità rodigina con un assetto completamente rinnovato, sicuro e all’avanguardia.
L’importante traguardo corona un percorso di ristrutturazione e adeguamento tecnologico avviato a giugno 2023, mirato a rispondere alle moderne esigenze di sicurezza, innovazione e fruibilità degli spazi. L’intervento complessivo ha previsto un investimento iniziale di 3.700.000 euro, sostenuto per 2,5 milioni dalla Fondazione Cariparo e per la quota restante dall’Accademia dei Concordi, grazie anche al prezioso lascito testamentario dell’avv. Vincenzo Cappellini.
Oltre al restauro delle storiche sedi di Piazza Vittorio Emanuele II, l’istituzione celebra il completamento e l’inaugurazione (avvenuta lo scorso 8 ottobre) del nuovo deposito librario esterno di viale Oroboni. La struttura, costata circa 650.000 euro, è già operativa per custodire in sicurezza circa 100.000 volumi, alleggerendo la storica Torre Libraria per la quale è già stato approvato dal Comune un nuovo progetto esecutivo. I rinnovati palazzi accademici, che si confermano fulcro dei servizi bibliotecari e delle attività culturali del territorio, torneranno pienamente fruibili al pubblico da lunedì 9 novembre, mentre la programmazione istituzionale e le nuove progettualità future verranno presentate ufficialmente a gennaio 2027 in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico.
Il sindaco Valeria Cittadin, ha ringraziato tutte le istituzioni coinvolte, la Fondazione Cariparo e l’ex sindaco Edoardo Gaffeo per il ruolo avuto in questo progetto. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente Pierluigi Bagatin e a tutto lo staff dell’Accademia, che con determinazione hanno portato a compimento l’opera.
“La bellezza della riapertura di questo spazio storico sta soprattutto nella sua restituzione alla vita della città e ai giovani universitari, che qui potranno trovare un punto di riferimento fondamentale per lo studio e le relazioni – ha sottolineato il sindaco, confermando la piena sinergia con il Comune -,. L’amministrazione comunale affiancherà con convinzione la volontà dell’Accademia anche per i futuri progetti ancora in cantiere. Questo restauro dà lustro a Rovigo, rilanciando il ruolo della struttura come fulcro per l’associazionismo, i convegni e le attività culturali del territorio”.


