Nei guai un 48enne figlio del titolare di un locale di viale dei Pini a Rosolina mare e lo stesso gestoreROSOLINA – Stava servendo i clienti seduti ai tavoli della pizzeria del padre e invece avrebbe dovuto essere in isolamento domiciliare. Per questo motivo sono scattate le sanzioni nei confronti dell’uomo e del genitore titolare del locale nonché il deferimento alla Procura della Repubblica di Rovigo per il reato di epidemia colposa e la segnalazione alle competenti autorità amministrative e sanitarie.
A finire nei guai sono stati, come detto, il titolare di un ristorante pizzeria ed il figlio dello stesso gestore, grazie agli scrupolosi controlli che i carabinieri della Stazione di Rosolina mare stavano svolgendo nella serata di giovedì 12 agosto nell’ambito dei servizi programmati al fine di controllare l’applicazione delle direttive di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 e la verifica del possesso delle “certificazioni verdi”.
In particolare i militari stavano transitando in viale dei Pini quando hanno riconosciuto il 48enne figlio del ristoratore, ricordandone il nominativo tra quelli compresi nell’elenco che quotidianamente l’Ulss 5 Polesana trasmette alle forze di polizia. L’uomo avrebbe dovuto trovarsi in quarantena domiciliare e non in servizio ai tavoli del ristorante.
Dopo aver allontanato dal locale il 48enne, nei confronti del quale il personale sanitario dell’Ulss 5 aveva disposto la quarantena a decorrere dal 10 agosto scorso, i carabinieri hanno proceduto sia a comminare le sanzioni amministrative previste dal Dpcm, sia al deferimento del titolare e del figlio alla Procura della Repubblica di Rovigo, ravvisando per entrambi il reato di “epidemia colposa”.
Anche se i tavoli del ristorante risultavano posizionati tutti all’aperto, l’autorità competente invita i clienti non ancora rintracciati a rivolgersi all’azienda sanitaria o ai carabinieri per le informazioni, le precauzioni ed i controlli del caso.



