Inaugurata la mostra promossa dalla Fondazione Cariparo a cura di Francesco Jori, con Alessia Vedova e Sergio Campagnolo
Da una catastrofe può derivare anche qualcosa di positivo? L’interrogativo – non privo di attualità – è alla base della mostra “70 anni dopo. La Grande Alluvione” promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e curata da Francesco Jori, in programma a Rovigo a Palazzo Roncale dal 23 ottobre al 30 gennaio prossimi.
L’esposizione è stata inaugurata ufficialmente oggi, alla presenza anche del sindaco Edoardo Gaffeo, che ha sottolineato la valenza dell’iniziativa per un territorio che è riuscito a rialzarsi, riqualificarsi e che dal ricordo del passato guarda avanti con ottimismo.
“Ricordare oggi, a settant’anni di distanza, quell’evento è un dovere sociale”, afferma il Presidente della Fondazione, Gilberto Muraro. “Non tanto, o non solo, per ripercorre una cronaca che si è fatta storia. Ma per capirne la genesi, ciò che nel tempo ha condotto a quei terribili giorni.
“Ma – aggiunge il Presidente Muraro – questa mostra intende soprattutto focalizzare come quella tragedia si ripercuota oggi nel tessuto fisico, sociale ed economico del Polesine. Cercando di indagare “cosa”, oltre al ricordo, al dolore, alle tragedie personali e sociali, derivi oggi – 70 anni dopo – da quell’Alluvione. Che certamente “bloccò” un territorio ma che orgogliosamente, grazie anche alle previdenze statali per le aree disagiate e agli aiuti di molti italiani e non solo, ebbe la forza di riprendersi, pur restando estraneo all’esplosione industriale che a partire dagli anni Sessanta mutò il volto di altre province del Veneto”.



