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“Alla base della politica generativa c’è il dialogo dei cittadini per il raggiungimento del Bene Comune”

E’ stato stimolante e ricco di spunti l’incontro con il prof. Leonardo Becchetti organizzato venerdì sera dall’Azione Cattolica e dalla Pastorale Sociale presso il teatro B.C. Ferrini di Adria. I contributi di Camera di Commercio e Caritas  sono stati significativi, così come interessanti sono stati gli interventi dalla platea, in particolare quelli del Vescovo Pierantonio Pavanello, del Presidente della Provincia Enrico Ferrarese, del presidente dell’ente  Parco Delta del Po Moreno Gasparini  e  del Sindaco di Adria Omar Barbierato.

Il primo cittadino della città etrusca ha sottolineato la volontà dell’amministrazione Comunale di far crescere il territorio, evidenziando nel contempo che  l’autorizzazione data dal Governo alle nuove estrazioni nel Delta del Po rappresentano un pericolo per il nostro delta. La visione di futuro per l’amministratore civico è legata a progetti come l’archeologia e alle vie d’acqua, per fare due esempi.

“L’idea di base su cui ha insistito molto il prof. Becchetti per trasmettere il concetto di POLITICA GENERATIVA è  stata l’importanza delle relazioni umane tra le persone, che porta ad  una nuova misurazione del livello del benessere, che non fa riferimento solo a indicatori economici –spiega Bonato- Ne deriva che tanto più prende piede il principio di collaborazione e cooperazione, tanto più si possono raggiungere risultati inaspettati, anche per orientare scelte che, diversamente, sarebbero dettate solamente dalle dinamiche del mercato. Naturalmente, non poteva non emergere la necessità di coinvolgere direttamente  le persone nella transizione ecologica attraverso la promozione delle comunità energetiche, senza trascurare la transizione digitale”.

 Puntuali e integrative sono state le domande e le osservazioni dal pubblico sulla scuola, sui giovani, sulla sanità e sul welfare in generale. La più significativa suggestione trasmessa alla platea è stata la testimonianza concreta di come poter   “ragionare di politica”  senza “fare politica”  nel modo tradizionale. Lo stesso incontro, infatti, è stata la concretizzazione del messaggio che veniva esplicitato nel titolo: la politica generativa. Una politica, cioè che privilegi il contributo dialogante dei cittadini per il raggiungimento del bene comune, piuttosto che accentuare le appartenenze ideologiche.

“Quello indicato dallo studioso è una strada che Impegno per il Bene Comune ha intrapreso da anni-puntualizza Leonardo Bonato, referente per il gruppo cultura di IBC-.Un percorso che  incoraggia la partecipazione, il confronto, l’ascolto reciproco e la sintesi per mettere a frutto proprio quella “intelligenza collettiva” di cui parlava Becchetti. Non c’è separazione tra cittadini e istituzioni in un clima di fiducia e di visione per migliorare la qualità della vita. Se, come  cittadini, ci convinciamo che “la società ha bisogno di noi stessi” potremmo, singolarmente o attraverso le diverse forme associative, lasciare il mondo migliore di quello che abbiamo trovato.  Questo è proprio il messaggio di Papa Francesco quando invita a non comportarsi come Ponzio Pilato.  Ci complimentiamo con gli organizzatori  per questa occasione di  crescita che ci è stata offerta grazie alla dedizione e alla perseveranza di persone  come Luigi Ennio”.

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