Nella serata di giovedì 27 agosto si è tenuta nel teatro parrocchiale di S. Apollinare, in un clima particolarmente caldo (e non solo atmosferico), la prima assemblea pubblica organizzata dal Comitato NO FIR di Rovigo.
Circa 200 cittadini presenti, tra quelli in sala e quelli on line, hanno sentito per quasi due ore le informazioni fornite da abitanti della zona e altri ospiti in sala, facendosi un’idea abbastanza precisa di cosa ci si deve aspettare da questo impianto.
Va ricordato che la ditta proponente, spalleggiata da Confindustria (o almeno dal consulente Massimo Barbin, che dell’Associazione era direttore) e dall’Amministrazione comunale, vorrebbe realizzare un impianto di produzione di lana di roccia con tecnologie ad alto impatto ambientale, che sono state respinte dalla Giunta leghista di Roncà, in Provincia di Verona, che già ospita un impianto della FIR.
Alle fine della serata un centinaio di cittadini hanno sottoscritto l’appello per respingere tale richiesta, ma la raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane, sia in punti fisici che on line. Presto gli organizzatori comunicheranno le modalità di raccolta.
Ora l’appuntamento è per martedì 1 settembre, alle ore 18 (qualche critica sull’orario non è mancata, visto che molti sarebbero al lavoro) nello spazio della pro Loco di Borsea (ex festa dell’Unità), dove è prevista la presentazione ufficiale a cura del Comune di Rovigo e della ditta proponente.


