Botta e risposta tra i consiglieri di IBC di Adria Barbierato e Bonato e la direzione dell’ASL 5 Polesana sui presunti pericoli che correrebbe il reparto di Cardiologia dell’ospedale della città etrusca.
Questa la nota dei consiglieri comunali: “In consiglio comunale abbiamo espresso al Sindaco la nostra preoccupazione per la situazione di cardiologia in Adria. Ricordiamo che Guglielmo Brusco ha segnalato criticità tramite le pagine dei quotidiani locali e che la Consigliera Regionale Elena Ostanel ha già presentato un’interrogazione al presidente Zaia. Questa attenzione deve rimanere alta affinché la maggioranza regionale composta da lega, fi e fdi sia consapevole dell’importanza dei servizi socio sanitari pubblici offerti dal nostro ospedale e dai servizi del Polesine”. Anche la Giunta Barbujani aveva espresso in consiglio comunale la massima preoccupazione ed attenzione sul tema.
Di diverso parere la Direzione dell’ASL 5 Polesana, che ha emesso una nota sul tema che riportiamo di seguito
In merito a quanto segnalato rispetto al funzionamento del centro unico di prenotazione, si conferma che uno degli obiettivi del CUP, è quello di indicare all’utente il luogo più vicino in cui poter effettuare la prestazione richiesta, nei tempi indicati dal Medico prescrittore. Inoltre:
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- l’attività istituzionale del Servizio di Radiologia di Adria non è mai stata interrotta in nessun periodo dell’anno, né sono state bloccate liste di prenotazione per specifiche attività diagnostiche.
- l’attività dell’Unità Operativa di Radiologia di Adria ha subito un lieve decremento nei mesi estivi, proprio per garantire la fruizione delle ferie al personale sanitario che vi lavora, così come previsto dai vigenti contratti Collettivi nazionali dei lavoratori della sanità; inoltre la riduzione di attività nel periodo estivo, sono sempre state attuate, garantendo comunque il servizio all’utenza.
- si evidenzia che nello stesso periodo, è stata confermata e garantita la disponibilità dei Medici radiologi in servizio, ad eseguire prestazioni aggiuntive pomeridiane, finanziate con fondi regionali, al fine di garantire il controllo delle liste d’attesa.
- in sintesi, la riduzione di esami TAC per esterni, nell’Ospedale di Adria, nel periodo estivo, si è attestata attorno a 3 o 4 esami a settimana.
- per quanto attiene alla UOS Cardiologia di Adria, afferente alla Unità Operativa Complessa di Rovigo, il cui Direttore è in servizio e non in quiescenza, è stata prevista una rimodulazione dell’offerta di posti letto, sia ordinari che di riabilitazione, per il periodo dal primo luglio al 15 luglio, sempre finalizzata alla fruizione dei periodi di ferie estive ai lavoratori dell’Unità Operativa;
- la rimodulazione prevede le seguenti fasi:
- unificazione delle degenze cardiologiche per acuti (10 posti letto) con quelle riabilitative cardiologiche (5 p.l.), per un totale di 10 posti letto nell’area cardiologica del 4° piano (circa 7 p.l. per acuti e circa 3 di riabilitazione cardiologica);
- occupazione delle attuali degenze di riabilitazione cardiologica con posti letto di riabilitazione e mantenimento dei posti letto riabilitativi dell’area (13 p.l.)
- I posti letto complessivi di riabilitazione saranno, nel periodo, 16 (13 + 3 presso l’ara cardiologica).
- con la riorganizzazione prevista, che avrà luogo a partire dal mese di Luglio, fino alla prima quindicina di Settembre, il numero di posti letto per acuti dell’UOS di Cardiologia e l’offerta di ricovero di tipo riabilitativo dell’Ospedale di Adria, rimarranno sostanzialmente invariate, permettendo allo stesso tempo al personale sanitario il godimento delle ferie estive e il mantenimento dei servizi ai pazienti.



