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Cittadinanza onoraria a Matteotti. Cgil, Cisl e Uil approvano la scelta del Comune di Adria

«Come Cgil, Cisl e Uil non possiamo che approvare la scelta del
sindaco di Adria Omar Barbierato di revocare la cittadinanza onoraria
a Benito Mussolini e concederla a Giacomo Matteotti.

Una scelta particolarmente significativa in questo momento, alla luce
dell’assalto alla sede romana della Cgil del 9 ottobre scorso, che
ha dimostrato come nel nostro Paese non sia ancora sconfitto ogni
rigurgito di squadrismo, e della grande manifestazione di sabato
scorso in difesa dei valori della democrazia, della libertà e
dell’antifascismo, che sono alla base della nostra Costituzione.

Per questo condividiamo l’iniziativa del Comune di Adria che, al di
là delle polemiche politiche, ha un valore simbolico importante ed
è in linea con quanto la grande maggioranza del popolo ha dimostrato
di condividere con la manifestazione di piazza San Giovanni,
ripudiando ogni forma di fascismo e difendendo i pilastri della
nostra Costituzione.

La democrazia, la tolleranza, la solidarietà, l’inclusione e
l’integrazione sono parte di questi valori e non è un caso che il
più recente rigurgito di violenza squadristica si sia rivolto contro
una sede sindacale e il mondo del lavoro, suscitando una risposta
immediata e unitaria.

La figura di Giacomo Matteotti rappresenta un vanto per il nostro territorio e un simbolo della non violenza, una figura che ha sempre lavorato per sviluppare delle riforme rivolte a migliorare le condizioni degli ultimi e dei più deboli, necessarie allora soprattutto nel nostro territorio.

La differenza da ribadire sta proprio qui, tra un progetto politico rivolto allo sviluppo del Paese e al lavoro e chi pensava che il popolo potesse essere dominato con la violenza. Un’ideologia che speriamo non possa più
ritornare.

Ma il seme della violenza va combattuto costantemente, anche a distanza di decenni e per questo invitiamo anche le altre amministrazioni comunali di esprimersi sulla messa al bando dei gruppi di ispirazione neofascista. Il Paese e il nostro territorio hanno bisogno di unità e di coesione sociale e dobbiamo ribadirlo
sulla base dei grandi valori della Costituzione».

Pieralberto Colombo
Segretario generale
Cgil Rovigo

Samuel Scavazzin
Segretario generale
Cisl Padova Rovigo

Fabio Osti
Segretario generale
Uil Rovigo

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