Notizie

Civica e Forum: Concadirame risponde alla presentazione di Ecopol

Una sala strapiena di gente ha accolto la presentazione a Concadirame dei tecnici e progettisti dell’azienda ECOPOL, che hanno illustrato il progetto di un nuovo impianto di trattamento di terreni e fanghi contenenti sostanze tossiche alle porte della città di Rovigo.

I cittadini presenti, provenienti dall’intera città, hanno subito espresso preoccupazione per gli effetti dell’inquinamento sulla salute e vivaci proteste per un insediamento che mette a rischio la vocazione agricola di pregio di questa zona, che si trova in un’area immediatamente limitrofa a Lusia.

I tecnici della ditta hanno cercato di spiegare le caratteristiche dell’impianto, ma non sono riusciti a dirimere le preoccupazioni riguardo la sicurezza delle lavorazioni, le emissioni dei processi e le conseguenze ambientali sulla viabilità. E’ intervenuto anche Diego Focarini, socio di maggioranza di Ecopol, azienda che ha informato avere un capitale sociale di soli 10.000 euro.

Oggi in via Amendola Ecopol è autorizzata allo stoccaggio di rifiuti confezionati, pericolosi e non pericolosi, ma di fatto non operativo visto che i cancelli sono chiusi da tempo. A partire dagli anni ’80 a più riprese si è cercato di introdurre in questo sito inceneritori e trattamento rifiuti, ma le proteste dei cittadini e la contrarietà sempre espressa dalle amministrazioni comunali di Rovigo, Costa, Lusia e Villanova del Ghebbo hanno sempre impedito l’insediamento di impianti inquinanti.

Il progetto che viene proposto oggi è una modifica sostanziale dell’autorizzazione esistente, che cambia completamente la tipologia di impianto, che dovrebbe consentire trattamenti di fanghi con volatilizzazione di inquinanti tossici ad altissima temperatura, con emissioni in atmosfera, sicuramente dando un contributo importante al peggioramento della qualità dell’aria che si respira in città.

E’ emerso che gli impianti di questo tipo in Italia sono solo due, perchè generalmente la tecnica del desorbimento termico viene realizzata in loco, dove terreni e fanghi inquinati sono presenti, e non si capisce perché proprio a Rovigo, dove non esistono questi materiali da trattare, si vuole realizzare questo andirivieni di mezzi, aggravando l’inquinamento a causa del traffico pesante indotto su strade già ingolfate, con il pericolo di sversamenti, in un sito dove esistono anche problemi di spazio e di sicurezza nella manovra dei camion.

E’ stata stridente l’assenza delle Istituzioni, specie della Provincia, l’ente che dovrà rilasciare l’autorizzazione finale. Altra grande assente la sindaca del capoluogo, autorità responsabile della salute pubblica a livello comunale, che ha delegato l’assessore all’ambiente Denti, che si è trincerato dietro il parere dei tecnici, atteggiamento pilatesco contestato dai presenti.

I cittadini hanno chiesto all’unico rappresentante della Giunta presente, quale parere sarà espresso dall’Amministrazione comunale nel procedimento VIA di Ecopol e hanno ricordato il dovere di considerare le opinioni e le preoccupazioni della cittadinanza rispetto agli insediamenti impattanti che continuano a essere proposti a Rovigo.

Erano presenti l’ex sindaco Gaffeo e la consigliera comunale ed ex assessora Dina Merlo, che hanno ricordato il peso ed il ruolo d’indirizzo del Comune sugli insediamenti nel territorio e la responsabilità sulla salute di chi vi abita, oltre a lamentare lo scarso rispetto verso la partecipazione della cittadinanza visto che la Provincia ha fissato i termini per la presentazione delle osservazioni del pubblico il 25 dicembre, esattamente solo sei giorni dopo la presentazione.

Associazione Civica per Rovigo

Forum dei cittadini

Condividi