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Credere, obbedire, combattere? Gino Bedeschi racconta consenso e antifascismo nel Polesine fascista

iovedì 15 ottobre 2026 alle ore 18.00, nella Sala Galileo Cavazzini in Piazza Tien An Men a Rovigo, viene presentato Credere, obbedire, combattere? Consenso e antifascismo nel Polesine (1927-1943) di Gino Bedeschi, pubblicato da Apogeo Editore. Con l’autore, insegnante e storico, dialoga Diego Crivellari. L’incontro è promosso da IstPolRec – Istituto polesano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, ARCI Rovigo, Circolo Culturale ARCI 2 Giugno 1946 APS e ANPI Sezione di Rovigo.

Il titolo riprende il celebre motto del Regime, ma il punto interrogativo è già la domanda del libro: i polesani hanno davvero «creduto», o si sono limitati a obbedire? Bedeschi indaga il consenso al fascismo e l’antifascismo nel Polesine dagli anni delle leggi «fascistissime» fino alla Seconda guerra mondiale e alla caduta di Mussolini, attraverso uno studio minuzioso di fonti d’archivio, stampa locale dell’epoca e testimonianze.

Il consenso, mostra l’autore, ci fu ed ebbe numeri imponenti: iscritti al partito, ai sindacati e al Dopolavoro, plebisciti quasi unanimi, piazze piene per l’Impero. Ma non fu un blocco unico. Accanto all’adesione convinta convivevano il calcolo, la necessità, il conformismo e la paura. E l’antifascismo non scomparve mai: sopravvisse come dissenso popolare e diffuso, come opposizione organizzata e come impegno di tanti polesani emigrati, in Italia e all’estero. Il Regime finì per scambiare il silenzio imposto dalla repressione per adesione, e il 25 luglio 1943 lo dimostrò. Alla ricerca si accompagna un ampio apparato documentario: tra le appendici consultabili online c’è l’elenco di 1.421 antifascisti polesani schedati tra il 1927 e il 1943.

Il volume copre il «ventennio di mezzo» tra i due precedenti libri di Bedeschi per Apogeo, Il Polesine del primo dopoguerra, dedicato al biennio rosso e all’avvento del fascismo, e A monito e primo esempio, sulla Repubblica Sociale nel Polesine. Insieme compongono una storia del territorio dal 1919 al 1945.

La data dell’incontro non è casuale: il 15 ottobre 1944, 82 anni fa, 43 uomini furono fucilati a Villamarzana in una delle più gravi stragi nazifasciste del Polesine. Nel corso della conferenza si farà un accenno a quei fatti.

Per informazioni: ARCI Rovigo APS, Piazza Tien An Men, 45100 Rovigo – tel. 0425 094943, cell. 349 4955818, rovigo@arci.it – www.bluetu.it

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