

La decisione della giunta di uscire da Avviso Pubblico aveva creato nei giorni scorsi non poco sconcerto, non solo tra gli addetti ai lavori, e rappresentava secondo noi un segnale molto negativo. Ora il consiglio comunale del 3 luglio ha visto il ritiro del punto previsto all’odg con la vaga motivazione di dover attivarsi per “ulteriori approfondimenti”, ma sull’intera vicenda permangono dubbi e diversi aspetti meritevoli di chiarezza. Comunicazioni e proposte progettuali avanzate dalla rete di enti locali che non hanno mai visto risposta da parte dell’amministrazione, ad esempio. Lo stesso sindaco, partecipando alla giornata per le vittime innocenti di mafia al Censer (28 marzo 2025), patrocinata dal comune, aveva pubblicamente elogiato Avviso Pubblico per la sua attività. Cosa è accaduto a distanza di pochi mesi per cambiare totalmente idea? Noi riteniamo che sul tema della cultura della legalità non si possa mai arretrare nemmeno di un centimetro e si debba dimostrare la massima coerenza. Per questo motivo nelle prossime ore depositeremo questa interrogazione rivolta direttamente alla giunta
INTERROGAZIONE: AVVISO PUBBLICO
Premesso che
nelle scorse settimane la giunta comunale di Rovigo ha manifestato l’intenzione di uscire da “Avviso pubblico”, importante rete nazionale di enti locali contro le mafie e la corruzione;
il Consiglio comunale dello scorso 3 luglio 2026 ha tuttavia visto il ritiro del punto 4 all’ordine del giorno: punto che avrebbe previsto proprio il “Recesso del Comune di Rovigo dall’associazione Avviso pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione” (Pdlc 59);
la stessa proposta di delibera era già stata discussa e approvata a maggioranza nella seduta della VI Commissione consiliare che si è svolta il 30 giugno 2026;
“Avviso pubblico” è una associazione che, sorta nel 1996, ha lo scopo di diffondere i valori costituzionali della democrazia, della giustizia, dell’uguaglianza, della solidarietà e la cultura della legalità e della responsabilità attraverso l’impegno concreto degli enti locali che vi aderiscono. Oggi rappresenta una rete di 620 soci, tra i quali spiccano la Regione del Veneto e tutte le principali città capoluogo del Veneto, compresa la città di Rovigo. Tutti gli enti soci possono usufruire di materiale informativo periodico, corsi di formazione ecc. Di particolare rilievo la “banca dati” delle buone prassi, messa a disposizione degli enti locali;
il 28 marzo 2025 la Regione del Veneto e Avviso pubblico hanno svolto al Censer di Rovigo la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, alla presenza di cinquecento studenti, con il patrocinio del Comune di Rovigo, la partecipazione all’evento del sindaco di Rovigo e senza nessun esborso da parte del comune stesso;
risulta che ben due note successive inviate da Avviso pubblico all’assessore Maniezzo (25 settembre 2024) e all’assessore De Luca (3 marzo 2025) sono rimaste senza risposta;
le note inviate da Avviso pubblico presentavano una serie di progetti concreti rivolti all’attenzione del Comune di Rovigo, con la possibilità – tra le altre cose – di usufruire dei fondi stanziati con Decreto del Ministero dell’Interno del 5 agosto 2024: queste proposte prevedevano in particolare l’attivazione di 1. Progetti per le scuole, 2. Progetti per gli amministratori locali e gli enti locali (anticorruzione, antiriciclaggio, prevenzione del gioco d’azzardo patologico, beni confiscati, indicatori per riconoscere il rischio di infiltrazione criminale sul territorio, codice dei contratti pubblici ecc.), 3. Progetti per cittadini, associazioni, portatori di interesse;
chiediamo al Sindaco e all’assessore competente
quali siano le reali intenzioni della giunta in merito alla partecipazione ad Avviso pubblico;
se non si ritenga davvero strategica la partecipazione ad una rete di enti locali come Avviso pubblico che – appunto – da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento riconosciuto sul territorio nazionale e uno strumento concreto per l’azione degli enti locali;
quali iniziative il Comune capoluogo stia mettendo in campo per sensibilizzare la cittadinanza sui temi delle mafie e della corruzione;
Diego Crivellari


