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Crivellari: fare chiarezza sui lavori in Viale Trieste

La situazione di Viale Trieste è stata oggetto negli ultimi mesi di accese polemiche da parte della cittadinanza cui si sono contrapposte dichiarazioni da parte dell’Amministrazione comunale e annunci di riqualificazioni imminenti. Nonostante le reiterate assicurazioni in tal senso, non appariva chiaro come si intendesse procedere e quale fosse la situazione reale dei lavori programmati in questo Viale. Occorre sottolineare che Viale Trieste è un’importante arteria cittadina e una via di accesso al centro storico, a molti uffici e servizi pubblici per molte persone. Ciononostante si è continuato a procrastinare gli interventi di sistemazione dell’asfalto, dei marciapiedi e della pista ciclabile, perché – così veniva detto – esisteva il problema dei sottoservizi che andavano sistemati e necessitavano di ingenti ricorse.
Con l’ultimo Ottobre rodigino, malgrado le problematiche tecniche dei sottoservizi (mai smentite), si è dato poi corso a un intervento di asfaltatura che ha interessato l’intero Viale Trieste. Alla luce di tutto ciò, abbiamo chiesto di sapere quali fossero i progetti di intervento previsti e quali le risorse impiegate: abbiamo così appreso che, a quanto pare, non esisterebbe più un problema di sistemazione dei sottoservizi (fognature e rete idrica) e tutto quello che veniva detto fino a qualche mese prima non valeva più, in quanto di fatto, ma senza dichiararlo, si dava il via libera all’asfaltatura affermando tra l’altro che: “la società Acquevenete potrebbe intervenire in Viale Trieste in maniera non programmabile in caso di richieste di nuovi allacci da parte degli utenti, ed in caso di guasti alle condotte”. In altre parole, sembra che tutto proseguirà come prima, continueremo cioè a vedere frequenti interventi di riparazione che, nel giro di poco tempo, faranno rimpiangere il bel tappeto d’asfalto appena steso.
Sempre alla luce delle informazioni ricevute, si viene a sapere che gli unici investimenti che si faranno nel Comune di Rovigo riguardano essenzialmente due strade: una a Sarzano e una a san Pio X, mentre si faranno inoltre interventi di sostituzione delle condotte in due rotatorie (via della Pace e via Don Milani); altri lavori riguarderanno l’ex acquedotto. Il dato politico più preoccupante è che per tutte le perdite d’acqua che persistono nel capoluogo non esista un programma di investimenti di sostituzione delle vecchie condotte (tranne che in due vie). Viene contestualmente affidata la riqualificazione del viale ad ASM, ma in assenza di un progetto organico che indichi le caratteristiche, la varietà e il numero delle piante che verranno poste a dimora; tale affidamento è all’interno di un provvedimento onnicomprensivo che prevede tra l’altro ulteriori interventi e forniture: formazione di percorsi e anche l’installazione di giochi (anche qui non se ne conoscono caratteristiche) in diverse aree, per la cifra di 109.000 euro.
Appare singolare che per tutto ciò non esista un computo complessivo, né si indichino i tempi degli interventi, non esista nessuna garanzia sulle opere che verranno eseguite, e ciò che è più paradossale nei casi di forniture e opere pubbliche è che non sembri esserci alcuna validazione tecnica di quanto proposto, mentre nella determina a sostegno dell’affidamento si afferma che ASM: “possiede i requisiti di natura tecnica ed economica tali da renderla concorrenziale e vantaggiosa per la collettività, sia in termini di corrispettivo per l’esecuzione del servizio sia in termini di organizzazione del lavoro e del personale”.
Ora, nessuno obietta che il Comune possa avvalersi di una propria società per affidamenti in house, naturalmente, ma qui non sono per nulla chiare le ragioni del mancato ricorso al mercato e i benefici che, attraverso questa modalità, ne ricaverebbe l’Amministrazione. Le risposte e la documentazione fornite non solo pongono interrogativi (rispetto ai quali chiedo mi venga non solo data risposta, ma che vi si ponga rimedio), ma evidenziano il modus operandi improvvisato di questa Amministrazione, almeno per quanto riguarda la riqualificazione urbana, per cui manca una programmazione sugli investimenti infrastrutturali e una progettazione che si auspicherebbe di qualità. Chiediamo pertanto alla giunta: – di illustrare il progetto o i progetti di riqualificazione al Consiglio comunale e comunicare altresì gli eventuali accordi con i gestori dei sottoservizi per i necessari interventi strutturali
Diego Crivellari
Consigliere comunale
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