Il consigliere comunale del PD Diego Crivellari interviene sul tema della Pinacoteca comunale, affrontato poche settimane fa in un dibattito organizzato da ARCI.
Crivellari sottolinea che, con i colleghi Frigato e Tosini, hanno deciso di presentare all’attenzione del consiglio e della giunta una mozione dedicata alla Pinacoteca di Rovigo, che alleghiamo in calce.
I consiglieri chiedono che il nostro Comune si faccia parte attiva nella piena valorizzazione di questo grande patrimonio artistico e culturale (oggi ancora in larga parte non fruibile) e, d’intesa con i vari soggetti coinvolti per esempio nella gestione di palazzo Roverella, individui le migliori condizioni per poter finalmente esporre (magari a rotazione) l’insieme delle opere.
“Questo tema, se Rovigo vuole veramente rilanciarsi come meta del turismo culturale, non può assolutamente essere eluso e deve costituire un impegno concreto. Confidiamo – prosegue il comunicato – che la nostra proposta possa contribuire a mettere in moto anche l’iniziativa della parte amministrativa”.
MOZIONE
Oggetto: Pinacoteca di Rovigo
Premesso che:
in questi ultimi anni l’offerta culturale della città di Rovigo, imperniata sulla presenza di un significativo patrimonio storico e artistico, nonché sul progressivo sviluppo di un calendario di eventi che ha saputo gradualmente guadagnarsi l’attenzione di cittadini e visitatori, si è sicuramente e positivamente ampliata. In particolare, le mostre d’arte, le rassegne letterarie, i festival culturali e musicali, l’attività e il radicamento di storiche istituzioni come il Teatro comunale, l’Accademia dei Concordi, il Conservatorio, l’università hanno contribuito a veicolare un’immagine più attrattiva e più dinamica del capoluogo polesano;
tra le varie iniziative e tra i vari tesori cittadini un ruolo di assoluto rilievo è, da sempre, quello rivestito dalla nostra Pinacoteca: una Pinacoteca che comprende più di 450 opere, alcune di notevolissimo valore, ed è fondamentalmente costituita dal lascito di tre diverse quadrerie: quella dei Conti Casalini (1833), quella del Conte e del Cardinale Silvestri (1876), quella del Commendatore Albano Gobbetti (1901), cui si sono aggiunti, nel tempo, numerosi altri donatori;
è stato inoltre possibile riunire nella Pinacoteca anche le opere di proprietà della Curia Vescovile già appartenenti alla collezione silvestriana;
la Pinacoteca vedeva ufficialmente la luce nella prima metà dell’Ottocento, facendo leva sulla collezione di ritratti di personaggi illustri che in precedenza i soci dell’Accademia avevano commissionato ad artisti del calibro di Giovanni Battista Piazzetta, Giambattista Tiepolo , Alessandro Longhi. Successivamente, la collezione era arricchita da una serie di opere di scuola veneta (ma non solo): sono presenti opere di autori come Giovanni Bellini , Palma il Vecchio , Luca Giordano , Luca Carlevarijs , Rosalba Carriera e molti altri;
la Pinacoteca fu inizialmente ospitata nei palazzi dell’Accademia dei Concordi e poi, nel 2007, fu trasferita a Palazzo Roverella, luogo indicato come sua sede definitiva. Il primo allestimento previsto a Palazzo Roverella comprendeva più di cento opere, ma attualmente la quadreria risulta visibile solo in minima parte (con circa 19 opere), certificando così l’impossibilità per il pubblico di poter godere pienamente di una raccolta di capolavori che vanno dal Quattro al Novecento e durante tutto l’anno;
Considerato che:
se – come ricordato – la parte più consistente della collezione non è visibile al pubblico, l’importanza della nostra Pinacoteca viene confermata, tra le altre cose, dalla continua richiesta di prestiti di opere destinate ad arricchire l’offerta di mostre di rilevanza internazionale, negli Stati Uniti e in Europa;
recenti iniziative come quella promossa nello scorso mese di dicembre – titolo: “La Pinacoteca che (non) c’è” – nella sede rodigina di Arci hanno tuttavia voluto meritoriamente riportare all’attenzione della città la prospettiva della collezione e cercato di mettere intorno allo stesso tavolo i soggetti proprietari e responsabili della Pinacoteca (il Comune di Rovigo, l’Accademia dei Concordi, il Vescovo di Adria e Rovigo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo);
l’attuale situazione della Pinacoteca è un tema di assoluta importanza per il futuro della nostra città, anche se poco dibattuto e, spesso, poco conosciuto dagli stessi cittadini di Rovigo;
l’attuale situazione della Pinacoteca sembra richiedere l’apertura di una discussione e di un confronto che possano finalmente interessare l’intera città e che, con la partecipazione del Comune e di tutti i principali attori coinvolti nella gestione del patrimonio di Palazzo Roverella, consentano di definire soluzioni capaci di rendere possibile la visione dei dipinti più importanti e l’apprezzamento – a rotazione – delle altre opere;
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Rovigo impegna il Sindaco, l’Assessore competente e la Giunta comunale a
1. promuovere tempestivamente l’apertura di un tavolo di confronto ufficiale con l’obiettivo di definire una soluzione, naturalmente condivisa tra gli enti proprietari e il gestore, che consenta – anche in maniera graduale – di superare tale situazione;
2. aggiornare il Consiglio comunale in merito alle eventuali iniziative messe in campo per valorizzare il patrimonio della Pinacoteca e consentirne la piena fruizione al largo pubblico.
Diego CRIVELLARI
Federico FRIGATO
Palmiro Franco TOSINI



