L’amministrazione del Centro Servizi anziani è impegnata in queste settimane su due fronti che hanno richiesto la massima attenzione e serietà nell’affrontare le difficoltà emerse.
Da un lato, come già emerso anche a livello visivo con l’esposizione delle bandiere come simbolo dell’agitazione sindacale, i lavoratori del centro servizi hanno manifestato il loro malessere relativamente all’accordo sulla turnazione siglato lo scorso gennaio ma di fatto entrato in vigore a maggio scorso. Durante il primo mese di sperimentazione sono emerse già alcune criticità che i lavoratori hanno esposto durante gli incontri avuti a seguito dell’agitazione. La modifica del sistema di turnazione, approvata appunto lo scorso gennaio, è stato il frutto di un lavoro congiunto tra le parti durato circa due anni che si era reso necessario per poter affrontare la crisi economica della struttura. La nuova turnazione infatti
permette da un lato il soddisfacimento degli standard dall’altro un contenimento del costo del personale (che sul bilancio dell’ente copre il 70% dei costi della produzione).
L’amministrazione e le OO.SS. durante l’incontro con il prefetto avuto nella mattinata del 23 giugno a Rovigo hanno concordato di proseguire la sperimentazione per 6 mesi al fine di avere un tempo adeguato per raccogliere dati, punti di forza e criticità e in considerazione di quelli valutare il prossimo autunno eventuali correzioni e/o modifiche sostanziali all’impianto approvato.
Le strutture come il CSA negli ultimi anni stanno vivendo una modifica della tipologia dell’ospite che richiede livelli assistenziali diversi rispetto al passato con un appesantimento del carico lavorativo ed emotivo del personale. Ricordiamo come il valore della produzione dell’ente sia rappresentato dalle entrate delle rette, in particolare delle impegnative di residenzialità approvate dall’Azienda ULSS 5. L’amministrazione ha dunque provveduto a richiedere un adeguamento di quanto approvato con la sperimentazione del case -mix al fine di garantire la copertura economica di quanto offerto a livello assistenziale. Siamo ad oggi ancora in attesa di una risposta a questa richiesta che auspichiamo possa essere
accolta.
E intenzione di questa amministrazione ringraziare tutti i lavoratori dell’ente che
quotidianamente si impegnano e rendono il centro uno dei servizi essenziali a livello territoriale garantendo una risposta assistenziale importante per tante famiglie che si trovano ad affrontare la non autosufficienza di un proprio caro. Purtroppo spesso si tende a dare attenzione quando le cose non funzionano ma mai la stessa attenzione viene riservata per sottolineare ciò che funziona, come appunto la passione e professionalità degli operatori del CSA.



