L’aspetto più eclatante di queste elezioni è stato certamente la scarsa affluenza al voto, che si attesta al 44%, con 16 punti in meno rispetto al 60% di cinque anni fa, ben al di sotto della soglia critica che può garantire una rappresentatività reale degli eletti.
La maggioranza eletta deriva da una base elettorale di votanti che sono molto meno della metà degli elettori ed è quindi molto poco rappresentativa delle opinioni dei veneti. Su questo sarebbe il caso di aprire una seria riflessione politica generale.
Dalle elezioni regionali emerge un pò a sorpresa il mantenimento in Veneto delle posizioni di maggioranza della Lega, trainata dalla candidatura di Zaia, nella coalizione di centro destra, e questo inspiegabilmente si è verificato anche a Rovigo nonostante il Polesine
negli ultimi anni non abbia ricevuto dalla Regione alcuna considerazione negli investimenti per lo sviluppo economico e per i servizi del territorio.
Molto più arretrati sono risultati gli altri partiti della coalizione, inclusa Forza Italia.
Il candidato Manildo del centro sinistra nel suo insieme ha migliorato la rappresentanza politica con il 29%, che è il doppio di quanto ottenuto cinque anni fa. Nel campo del centro sinistra i voti dei vari partiti sono più articolati.
Dai risultati elettorali Dina Merlo sottolinea che la formazione Alleanza verdi e Sinistra, per la quale si è candidata e che nelle precedenti elezioni regionali non si presentava, ha ottenuto il 4 % nella circoscrizione di Rovigo, ma osservando i dati riferiti al solo comune di
Rovigo mostrano una percentuale quasi doppia del 7,5 per cento.
Inoltre le preferenze personali ottenute da Dina Merlo sono state quasi un migliaio ed insieme a quelle degli altri candidati di AVS mostrano un interesse degli elettori, in particolare nel capoluogo e nell’area del Delta del Po.
Da questo voto, secondo Dina Merlo, emerge che i cittadini hanno recepito il messaggio di critica ai risultati della precedente gestione regionale, sotto gli occhi di tutti nel campo della sanità, delle carenze di infrastrutture, ma anche la proposta politica di AVS, indirizzata al
ruolo che la Regione deve svolgere per indirizzare verso il Polesine investimenti per lo sviluppo produttivo ed un lavoro più qualificato e servizi per i giovani.
In questa campagna elettorale Merlo sottolinea come siano stati messi in evidenza i danni che gli insediamenti di impianti di trattamento fanghi e rifiuti tossici possono causare verso la salute e il benessere economico e sociale, ben compresi e condivisi dai polesani negli incontri elettorali.
Dina Merlo ringrazia gli elettori della fiducia e della stima personale e politica, che intende onorare con un impegno politico che continuerà a favore del territorio.
Il voto regionale sempre più riguarda la vita di tutti i giorni dei cittadini, salute, trasporti, lavoro e ha un peso sempre maggiore per le opportunità per il futuro del territorio, visto che la Regione distribuisce i fondi di sviluppo e coesione sociale secondo le proprie indicazioni, che spesso hanno penalizzato il territorio polesano.
L’impegno politico di Alleanza Verdi e Sinistra nella prossima amministrazione regionale, anche se a Rovigo non ha avuto eletti, sarà quello di vigilare che venga realizzato un riequilibrio delle risorse e dei servizi a favore del Polesine, territorio finora molto marginalizzato.
Dina Merlo


