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ECOPOL I consiglieri di opposizione chiedono chiarimenti.

Lunedì 13 luglio si è tenuta una seduta della Terza Commissione Consiliare – Urbanistica , presieduta dalla Consigliera Valentina Noce, di approfondimento del progetto Ecopol: la convocazione era stata richiesta dai componenti di minoranza Dina Merlo e Diego Crivellari in presenza anche della capogruppo della lista civica Edoardo Gaffeo Sindaco , Elena Biasin.
Presenti per la maggioranza i consiglieri Bettarello, Venuto oltre all’assessore Bimbatti e al dirigente all’urbanistica e alcuni cittadini.
Sono state richieste dai consiglieri Merlo, Biasin e Crivellari delucidazioni in merito alla proposta di variante urbanistica presentata dalla ditta Ecopol che prevede anche una integrazione dell’art. 71 delle Norme Tecniche Operative del piano degli interventi . Si tratterebbe , in questo caso, di una variante urbanistica che non è puntuale e temporanea e quindi limitata al sito Ecopol ma che, a parere dei consiglieri, potrebbe essere applicata anche ad altre aree del territorio comunale e quindi comportare una modifica del piano degli Interventi senza la necessaria discussione e approvazione del Consiglio Comunale .
Inoltre in Commissione si è trattata anche la questione della compatibilità della localizzazione dell’impianto con le norme del Piano regionale di coordinamento e di quello provinciale, che prevedono non si possano insediare in zona agricola nuovi impianti di trattamento rifiuti o modifiche sostanziali e il Dirigente ha concordato sulla efficacia delle normative, riservandosi però di concludere, nei prossimi giorni, l’istruttoria in corso da parte del Comune con un parere sulla documentazione presentata dalla ditta . La questione, come è stato sottolineato dai presenti, ha una particolare importanza e sicuramente andrà ad influire anche sulle decisioni che dovrà prendere la Provincia.
Alla affermazione dell’ Assessore che la giunta sta aspettando il parere dei tecnici, i consiglieri Biasin , Merlo e Crivellari hanno ribadito che secondo la normativa e la giurisprudenza gli amministratori hanno la facoltà e il dovere di valutare e bilanciare gli eventuali vantaggi per il territorio , derivanti dall’ insediamento dell’impianto, con i rischi per la salute e i danni per le attività economiche ed agricole locali. In realtà, secondo i consiglieri, vi è un evidente ” sbilanciamento” sul piano degli gli effetti negativi e data la gravità dei rischi hanno invocato il principio di precauzione chiedendo che la politica e in particolare l’attuale maggioranza si faccia carico di un intervento incisivo a tutela dei cittadini.
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